La lunga storia dell’auto ibrida. Targata Toyota

Toyota leader delle vetture a doppia propulsione.

Oggi Toyota è leader nel settore delle auto ibride. Nel 1997 ha lanciato a livello mondiale la prima Prius, ma le sue credenziali nello sviluppo di soluzioni di trasporto a ridotto impatto ambientale risalgono a oltre 40 anni prima, quando ha iniziato a verificare la fattibilità dell’impiego a turbine a gas per alimentare un sistema di propulsione elettrica per l’automobile.

Nel 1977 Toyota

Non avrebbe potuto scegliere un modello migliore della Sport 800 equipaggiata con una turbina a gas che fa girare un generatore elettrico per mostrare il suo modo di concepire realisticamente la mobilità del futuro. Con una vettura sportiva orientata alle prestazioni, Toyota dimostrava un approccio ricco di inventiva al problema dell’ambiente, dando vita a un concetto che sarebbe maturato decenni dopo, evolvendosi verso l’attuale tecnologia ibrida.

Nel 1997 Toyota

Presenta l’autobus ibrido Coaster Hybrid e la sua bestseller mondiale Prius (dal latino “in anticipo sul suo tempo”): la prima berlina a doppia propulsione capace di assicurare emissioni ultraridotte in ambiente urbano, una ragguardevole autonomia e un sistema di rigenerazione dell’energia in frenata. In seguito, Toyota ha lanciato la prima ibrida a trazione integrale – l’Estima -, una versione “mild hybrid” della berlina Crown, poi un’intera gamma ibrida.

La nuova Auris

Hybrid, pur se colma di novità e costruita in Inghilterra, a Burnaston, eredita in pieno il retaggio Toyota, importante per i guidatori che sono attenti alla tecnologia e all’innovazione: tecnologia full hybrid, largo impiego di materiali leggeri, sicurezza attiva e passiva (5 stelle Euro NCAP), il miglior coefficiente Cx del segmento C mainstream.

In fase di lancio, le vetture ibride Toyota divengono i punti di riferimento più avanzati sul mercato. Tutti questi fattori si combinano con severi standard di qualità, di componentistica, di maneggevolezza. Il principio Hybrid Synergy Drive® si basa su una sinergia omogenea tra il rispetto ambientale e l’emozione della guida che può essere trasferita nelle prestazioni e in tutte le aree capaci di attrarre i clienti più consapevoli, dal piacere di guida all’attenzione al mondo in cui viviamo.

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