La formula del professore

Un libro delicato, con dei passaggi davvero intensi. Come sabbia leggera, la poesia si sparge nelle pagine, le fa vibrare di lirismo.

Un genio della matematica. Un anziano uomo che trascorre le sue
giornate a risolvere quesiti matematici per concorsi. Un uomo che
si entusiasma quando intuisce le misteriose relazioni tra i numeri.
Sempre alla scoperta di dimostrazioni di teoremi.
Il suo abito è pieno di foglietti, fissati con delle
graffette. Perché? Perché in seguito ad un incidente
automobilistico la sua memoria dura solo ottanta minuti. Una vita
di ottanta minuti in ottanta minuti.
Allora, ecco tanti biglietti che lo aiutano a ricordare le persone,
le cose e gli avvenimenti più importanti.

Una madre e un figlio ad un certo punto irromperanno nella vita
del professore. E anche nei suoi foglietti. Perché persone
così non sono da dimenticare!
La donna sarà la governante che si occuperà di
prendersi cura del professore. Si costruirà un rapporto
unico e speciale tra i tre. Soprattutto tra il professore e il
piccolo, che verrà soprannominato dall’uomo “Ruto”, ovvero
radice quadrata, per via della forma piatta della sua testa.

Ci sarà anche la passione per il baseball ad unirli e a
gettare un ponte tra passato e presente, realtà e
fantasia.
E non ultima, la matematica li unirà inesorabilmente. Con la
sua dolcezza, pazienza e delicatezza il professore riuscirà
ad appassionare madre e figlio a questa disciplina.

Così, come in matematica, le sensibilità dei tre
si sommano e diventano una cosa unica.

Un libro delicato, con dei passaggi davvero intensi. Come sabbia
leggera, la poesia si sparge nelle pagine, le fa vibrare di
lirismo. La gentilezza e la dolcezza avvolgono il lettore.
La lettura sarà un’emozione. Perché tutto in questo
romanzo diventa poesia. Persino la matematica.
Non ci credete? Provate a leggere!

 

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