La propoli, una miscela miracolosa

Dal greco pro-polis, che significa a favore della comunità, nota fin da tempi antichissimi veniva utilizzata dagli egizi per la mummificazione

Che cosa è
Si tratta di una miscela di resine naturali raccolte dalle api su
corteccie e germogli, rielaborate poi con secrezioni e cere
all’interno dell’alveare. Per la colonia di api la propoli diventa
così, oltre che un eccellente materiale di costruzione, un
mezzo per difendersi da microrganismi estranei e nocivi all’alveare
stesso.

Storia
Le sue proprietà antisettiche e antiputrefattive erano note
già agli antichi egizi, che la utilizzavano in particolare
nei procedimenti di mummificazione.

Principi attivi
Le sostanze attive contenute nella propoli sono acidi organici, oli
essenziali e flavonoidi: a questi ultimi appartiene la galangina,
la cui concentrazione caratterizza i vari prodotti in
commercio.

Azione terapeutica
Alla luce degli studi più recenti queste le proprietà
attribuite alla propoli:

  • ha un’azione antibatterica pronunciata, in particolare sui
    microrganismi responsabili delle infezioni delle prime vie
    aeree;
  • combatte alcuni ceppi di virus, tra cui quelli dell’influenza e
    dell’herpes;
  • aumenta le difese immunitarie, stimolando l’azione di anticorpi
    e globuli bianchi;
  • ha un’azione antigastritica e antiulcerosa, agendo in
    particolare contro l’helicobacter;
  • è un eccellente sfiammante per le gengive e combatte lo
    streptococco mutans, responsabile della carie;
  • trova utilizzo in agricoltura biologica nei preparati
    antiparassitari.

Forme d’uso
Numerosi i preparati in commercio a base di propoli: oltre alla
classica tintura idroalcolica compare in sciroppi, compresse
effervescenti, spray, collutori, con dosaggio e modalità di
assunzione che variano da prodotto a prodotto.

Applicazioni
Risulta sostanzialmente atossica e può essere assunta anche
in gravidanza e in allattamento, sempre lontana dai pasti.

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