Giuseppe Bertuccio D’Angelo. Gli incontri sorprendenti, le strade di montagna e i silenzi assordanti. Vi porto con me nell’isola dei centenari alla scoperta delle Blue zone dell’Ogliastra.
Nel Tantra lo scopo non è quello di godere di più, ma quello di essere colmati dal piacere. Non conta il risultato, conta il percorso
Sbaglia chi pensa che il Tantra sia una tecnica o un metodo di far
l’amore. Tantra è via, una pratica di libertà che non
porta a una meta precisa e perfino le strade che si percorrono non
sono univoche, si può arrivare attraverso percorsi diversi.
Nella dimensione spirituale più autentica di ricerca
interiore non c’è giusto o sbagliato, ma il tentativo di
collegarsi con quello che c’è, con l’esistente.
La libertà non è, come pensa l’occidentale, nel fare
ciò che si vuole, più o meno rispettando gli altri,
ma nel trovare il nostro posto nelle situazioni. Ma attenzione,
quel posto non coincide con quello che pensiamo o vogliamo noi o
gli altri. Da qui la necessità della ricerca e della via,
che si può percorrere comprendendo, e non soltanto
conoscendo, la realtà. Nella comprensione c’è
passione, quel senso di ricettività consapevole in cui
sentimenti e pensieri camminano mano nella mano, senza
rivalità o rivincite.
Molti occidentali non capiscono perché nel Tantra si
“trattiene” l’orgasmo e se ci provano, di rado ci riescono. Il
motivo è semplice. Fanno l’amore in modo contratto e lo
scopo è arrivare alla fine. Invece conta la capacità
di abbandono, la via “passiva” più che “passionale” nel
senso in cui la intendiamo noi. Nella nostra concezione dell’amore
fisico l’attività è tesa a un obbiettivo da
raggiungere, l’orgasmo.
Nel Tantra lo scopo non è quello di godere di più, ma
quello di essere colmati dal piacere. Non conta il risultato, conta
il percorso. Non interessa il tempo che occorre, l’orgasmo è
un modo di uscire dall’io, un aprirsi e perdersi nel mondo. Per noi
occidentali, invece, è spesso un obiettivo raggiunto,
l’arrivo, il segnale della fine di una prestazione.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Giuseppe Bertuccio D’Angelo. Gli incontri sorprendenti, le strade di montagna e i silenzi assordanti. Vi porto con me nell’isola dei centenari alla scoperta delle Blue zone dell’Ogliastra.
Dal lago di Carezza al Seceda, i luoghi simbolo dell’Alto Adige saranno presidiati da 15 ranger che si occuperanno di controllo, sensibilizzazione, informazione.
Il Biellese è un territorio sorprendente, un’oasi verde vicina a Milano e Torino. Un itinerario ideale per chi pedala in città e non ha mai provato un viaggio in sella. Si parte in treno, da Santhià.
La provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma toscana, resiste all’avanzata dell’invadenza turistica grazie al suo ritmo lento e gentile, e alla sua storia. È il territorio del Morellino di Scansano, vino autoctono messaggero di tradizione e cultura.
Un “deserto” di dune bianche e lagune blu, il delta di un fiume che incontra l’oceano, un villaggio con strade di sabbia: è questo il momento migliore per scoprire il nord est del Brasile.
Il microclima oceanico, i terreni fertili, l’alternanza di pioggia e sole ne fanno il luogo ideale per la sua coltura. In Normandia, per scoprire da vicino la filiera del lino europeo, dalla coltivazione alla trasformazione della fibra.
La guida “Il mare più bello” di Legambiente e Touring Club premia con Cinque Vele le località marine e lacustri che puntano a una gestione e a un turismo sostenibile contro la crisi climatica
Sono 14 le nuove Bandiere Blu 2026 italiane, per un totale di 275 comuni balneari che lavorano per la sostenibilità ambientale, climatica e del turismo.
Con Turisanda1924 si parte alla scoperta delle riserve naturali della Tanzania e la notte si dorme nei campi tendati, per un’immersione totale e discreta nella savana.