Le terapie naturali all’estero

Nel mondo, oltre il 70% della popolazione utilizza medicine non convenzionali. La naturopatia risulta essere un metodo di cura all’estero come in Italia

All’estero e in Italia sempre di più sono le persone che scelgono le terapie non convenzionali.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità oltre ad aver
compilato un elenco di patologie curabili con l’agopuntura, nel
1978 ha auspicato una collaborazione vera e paritetica tra i
diversi tipi di medicine e ha proposto l’istituzione di centri di
ricerca per lo studio ed il confronto tra le varie metodiche
sanitarie naturali, convenzionali e tradizionali.
In Europa, molte nazioni, e tra esse soprattutto la Germania, la
Gran Bretagna, la Francia, l’Olanda, sono all’avanguardia in questo
campo già da molti anni: basti pensare che in tali paesi
molte forme di terapia naturale sono rimborsabili dal Servizio
Sanitario Nazionale.

In Francia l’agopuntura viene riconosciuta dall’Accademia Medica
sin dal 1950 e l’attività delle altre terapie naturali non
è solo esclusiva dei medici.

In Germania, la libertà di cura esiste dal 1873 e sin dal
1939 è stata ufficializzata la figura dell’heilpraktiker, un
diplomato non medico, pari a quello che dovrebbe essere da noi il
naturopata e di base, che s’interessa dell’approccio a un primo
livello di medicina naturale.
I medicinali omeopatici sono inclusi nella farmacopea nazionale e
sottoposti al vaglio di una specifica commissione ministeriale che
opera dal 1978.

In Gran Bretagna, l’attività è autoregolamentata.
Può essere esercitata da chiunque sia iscritto ad
un’Associazione che ha anche il compito di valutare la
professionalità di chi chiede d’iscriversi e di verificare
il suo aggiornamento tecnico.

Nei Paesi Scandinavi da oltre trentanni ha regolamentate le
medicine non convenzionali che possono essere esercitate
indistintamente da medici e non medici.

I Paesi Bassi hanno adottato una legge che prevede la
regolamentazione del settore dal novembre 1993.

Gli Stati Uniti, l’Australia e la Nuova Zelanda, hanno
un’antichissima tradizione nelle cure naturali e circa il settenta
per cento della popolazione ne fa normalmente uso. In particolar
modo negli Stati Uniti, lo studio e la pratica della naturopatia e
di tutte le altre discipline mediche non convenzionali risalgono al
1800.

Il Parlamento Europeo sta discutendo la risoluzione Lenoie, dal
nome del primo firmatario, con l’intento di dettare norme uniforme
in tutti i Paesi membri.
A parte il “caso Italia”, in Europa, ci sono due visioni delle
terapie naturali: quella tedesca, Austriaca, Svizzera, Svezia e
Norvegia e quella del Belgio, Francia, Inghilterra, Olanda,
Spagna.

Al primo gruppo, accanto alla classica figura del medico vi sono
altri professionisti che si occupano della salute con un ottica
diversa, ma pur sempre molto tecnica e scientifica. L’Heilpraktiker
è una particolare figura sanitaria, con un percorso
formativo e campo d’azione simile a quella medica, che opera con
terapie naturali, con la limitazione che non può curare
malattie infettive.

Al secondo gruppo, appartiene una figura professionale intermedia
che opera con un approccio anche molto diverso sia nella diagnosi
che nella terapia. Non ci si occupa, con la tecnica, anche se
naturale, solo della malattia, ma anche dell’igiene psico-fisico e
del benessere in generale. Una visione molto vicina alla
definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha
definito la salute non solo l’assenza di malattia, ma la piena
espressione di tutte le potenzialità della persona.
Gabriele Bettoschi

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