L’Italia? Un paese di vecchie carrette

Nove anni e 11 mesi; ecco l’età media delle auto che circolano nel nostro paese. Il record spetta alla Campania, con quasi 13 anni. Cosa fare?

La regione in cui circolano le auto più vecchie è la Campania, dove l’età media del parco circolante è 12 anni e 9 mesi. In Calabria non va meglio con 12 anni e 3 mesi. Nel preoccupante primato seguono la Basilicata e la Sicilia con 12 anni e 2 mesi, la Puglia 11 anni e 8 mesi, il Molise 11 anni e 7 mesi e la Sardegna con oltre 10 anni di media.

 

I dati preoccupanti emergono dall’indagine condotta dal Centro Studi Continental che evidenzia come l’età media delle auto in Italia “non solo è particolarmente alta”, ma “è anche sensibilmente cresciuta negli ultimi anni, quando, a causa della crisi economica, le vendite di autovetture sono molto calate e quindi anche il rinnovo del parco circolante è rallentato”.
Va un po’ meglio al Nord: 9 anni e 8 mesi il Friuli Venezia Giulia e 8 anni e 7
mesi la Lombardia. Molto meglio il dato della Valle D’Aosta, la regione più virtuosa d’Italia dove, grazie a una politica di forti incentivi adottata negli ultimi anni, oggi la vita di un’auto media è di 4 anni e 7 mesi.

 

L’indagine, effettuata su dati del gennaio 2015, mostra un’Italia sempre più paese di “vecchie carrette”, inquinanti, poco sicure, in molti casi senza la regolare revisione e senza l’ombra di sistemi di sicurezza come Abs o Esp. Per non parlare del livello di emissioni di sostanze nocive.
La soluzione? Accelerare il ringiovanimento del parco circolante italiano, facendo ripartire le vendite di auto nuove. E sperare che le istituzioni e tutti i protagonisti del mercato automobilistico si impegnino aiutando il mercato dell’auto e rendendo più vantaggioso l’acquisto di auto ibride, elettriche e bi-fuel, adottando sgravi fiscali, sconti assicurativi e vantaggi per i parcheggi, come già accade in Nord Europa.

 

Cosa fare? Liberarsi della vecchia auto scoprendo la valutazione del proprio usato. Scoprire quale sia l’auto giusta in funzione delle proprie esigenze. E sfruttare i vantaggi dei gruppi d’acquisto che grazie a una contrattazione “di gruppo” strappa prezzi migliori, spesso proprio sulle auto più ecologiche.

 

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