Maine coon, il gatto americano che somiglia a una lince

Arriva dagli Stati Uniti il Maine coon, gatto di tutto rispetto che ha conquistato da tempo anche l’Europa. Ecco la sua storia, le sue caratteristiche e qualche curiosità da sapere.

Ha l’onore di chiamarsi proprio come lo stato americano di cui è il gatto “ufficiale”. È il Maine coon, una delle più antiche razze feline del Nordamerica, il cui nome deriva appunto dallo stato del Maine e da racoon, che in inglese significa orsetto lavatore. Gatto di aspetto imponente, il Maine coon ha piccoli ciuffi sulle estremità delle orecchie che ricordano quelli della lince e una lunga coda che assomiglia molto a quella dei procioni. Solitamente il gatto la tiene attorcigliata attorno al corpo, quando è seduto, e la usa anche per proteggersi dal freddo e dal vento.

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Una delle tante leggende che circondano l’origine di questa razza felina narra che il Maine coon sia nato proprio dall’accoppiamento tra una lince con un procione. Molto più verosimilmente la razza deriva dall’incrocio tra esemplari a pelo corto e a pelo lungo provenienti d’oltremare. Secondo alcuni studiosi, infatti, il Maine coon avrebbe antenati tra i gatti nordici, i progenitori dei gatti norvegesi delle foreste arrivati in America del Nord nell’anno mille, in seguito agli sbarchi delle popolazioni vichinghe sulle isole di Terranova.

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Il Maine coon è un gatto giocoso e vivace © Wang He/Getty Images

Dimensioni e carattere del Maine coon, gatto rustico e imponente

Secondo un’altra versione, il Maine coon discenderebbe dai gatti d’angora della regina Maria Antonietta che, durante la rivoluzione francese, vennero messi in salvo nel Maine da alcune famiglie di cortigiani. Tuttavia le origini aristocratiche non si addicono a questo gatto forte e resistente, il cui peso varia nei maschi da 7 a 11 kg e nelle femmine da 5 a 7 kg.

I Maine coon erano già apprezzati più di un secolo fa per la loro forza, bellezza e capacità di adattarsi ai rigidi inverni della Nuova Inghilterra. Il loro aspetto fisico, infatti, è frutto dell’adattamento a un clima particolarmente ostile. Il corpo è grande, lungo, rettangolare e muscoloso con ossatura solida. Il petto largo e il collo forte, specialmente nei soggetti maschi, conferiscono al felino un aspetto di robustezza e di potenza. Il mantello lucido, folto e impermeabile non è uguale a quello di altre razze.

Il Maine coon va spazzolato spesso per togliere il pelo morto e dar modo a quello nuovo di ricrescere in libertà. Il pelo più lungo sulla gorgiera, lo stomaco e le zampe posteriori lo ripara dall’umidità e dalla neve mentre quello più corto sulla schiena e sul collo lo difende dagli arbusti delle vegetazioni boschive. La coda lunga e folta, che il Maine coon avvolge intorno a sé quando si raggomitola per dormire, è perfetta per proteggerlo durante l’inverno. Le orecchie, più pelose sia all’interno sia sulle punte, contribuiscono a proteggerlo dal freddo. Anche le zampe sono grandi e ricoperte da ciuffi di pelo, ideali per muoversi sulla neve e per cacciare piccole prede come conigli e lepri. Insomma, il Maine coon è un gatto perfettamente equipaggiato per i climi freddi e le terre poco ospitali, adatto alla caccia e alla vita all’aria aperta, resistente e in grado di far fronte a privazioni e scarsità di cibo.

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I ciuffetti di pelo sulla punta delle orecchie, che lo fanno assomigliare a una piccola lince, sono una delle caratteristiche del Maine coon.

Comportamento e abitudini del Maine coon

Gatto abituato a vivere all’aperto, il Maine coon non disdegna la vita in appartamento, dimostrandosi in tutto e per tutto un felino adattabile a ogni situazione. È una razza facilmente addestrabile. “Il Maine coon è un gatto socievole e molto affabile, sia con i suoi simili, sia con la famiglia umana che lo ospita. È facile insegnargli piccoli giochi, come dare la zampa o rispondere alla richiesta ‘seduto’, premiandolo con del cibo”, spiega la dottoressa Cinzia Cortellezzi, medico veterinario.

Attenzione, però, alla loro naturale propensione alla caccia: i Maine coon hanno un istinto infallibile per procacciarsi il cibo e le loro prede naturali sono piccoli volatili o animaletti selvatici. Se lo si lascia libero in giardino, quindi, è meglio riservare all’animale uno spazio riservato e perfettamente recintato, per evitare che pensi da solo a procurarsi il pranzo. “Il Maine coon è un gatto con un ottimo appetito – precisa Cortellezzi – e, in virtù delle sue dimensioni, ha bisogno di una dieta appropriata e, magari, dell’aiuto periodico di integratori”. Anche nel suo caso il ricorso ai consigli e alle linee guide del veterinario in materia nutrizionale sarà indispensabile.

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Un cucciolo di Maine coon.

La salute del Maine coon

Gatto robusto e resistente, il Maine coon può soffrire di problematiche relative alla naturale predisposizione a una malattia cardiovascolare, l’Hcm, spesso indotta dall’uomo con incroci forzati. Nella razza può presentarsi anche un’altra patologia, provocata dal contatto con felini malati, che è molto simile all’Aids umana: la Fiv. Il Maine coon, come tutti gli altri gatti, può anche contrarre la leucemia felina.

“Un corretto piano vaccinale studiato con il proprio veterinario – suggerisce l’esperta – sarà in grado di controllare ed evitare queste patologie”. Visite periodiche, un’alimentazione sana e adatta al suo peso, e i vaccini indispensabili alla prevenzione delle malattie feline saranno in grado di garantire al micio americano una vita lunga e felice.

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