Manna e miele ferro e fuoco

Un racconto di femminilità, dipinta in tutte le sue sfaccettature più complesse, che comprendono la dolcezza del miele e della manna e la pericolosità del ferro e del fuoco.

Alfonso e Maricchia sono una coppia di mezza età, che
ha già dei figli maschi. Ma la moglie è decisa, vuole
una figlia femmina, che la aiuterà e la accudirà
durante la vecchiaia. Così, i coniugi chiedono la grazia a
Sant’Anna e finalmente nascerà la piccola Romilda.

 

Questa bambina ha un dono molto particolare, è
empatica, instaura un dialogo istintivo con tutte le persone che le
si avvicinano, seduce chiunque entri in contatto con lei. Ha un
rapporto atavico con la natura, persino le api, che la madre le fa
conoscere, si ammansiscono dinnanzi a lei, si uniscono per
proteggerla e al richiamo della sua voce producono miele in
abbondanza. I suoi genitori la adorano: Alfonso, mannaluoro da
generazioni, sente che quella prodigiosa creatura potrà
continuare la sua professione, al contrario dei figli maschi. Lei
conosce la magia, sembra già esperta di quel liquido
prezioso, curativo e lenitivo che sgorga dai frassini solo in
particolari momenti del giorno e dell’anno.

 

Ma l’idillio con la natura e le persone sembra infrangersi. Un
giorno don Francesco, lo sfrontato e arrogante barone di
Ventimiglia, la chiede in sposa. Sembra la fine di una vita di
dolcezza, tutta fatta di manna e miele. Romilda si trova ad
affrontare il ferro e il fuoco dell’irriverenza del futuro marito.
Ma questa piccola grande donna saprà fondere la morbidezza
con la durezza, senza per questo perdere la sua spontaneità
e naturalezza.

Amore e odio, vita e morte si fondono nelle vicende di questo
romanzo, ambientato nella calda e profumatissima Sicilia di fine
Ottocento. Un racconto di femminilità, dipinta in tutte le
sue sfaccettature più complesse, che comprendono la dolcezza
del miele e della manna e la pericolosità del ferro e del
fuoco.

Articoli correlati
Tiziano Terzani: lettere contro la guerra

Tiziano Terzani scriveva questo libro tra 2001 e 2002, immediatamente dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Ricordiamo il suo lungo pellegrinaggio di pace che non smette mai di essere attuale.