Investimenti sostenibili

Le idee più creative nel mondo contro carbone e petrolio

Si arricchisce di giorno in giorno il calendario della mobilitazione globale per disinvestire dai combustibili fossili. Solo l’Italia, per ora, latita.

Ormai ci siamo: manca meno di un mese alla mobilitazione globale per il disinvestimento dai combustibili fossili, promossa dall’organizzazione internazionale 350.org. Si arricchisce di giorno in giorno il calendario di iniziative e manifestazioni in programma nella settimana dal 5 al 13 maggio. E, da un capo all’altro del Pianeta, gli attivisti si preparano a dare libero sfogo alla fantasia.

Dal Sudafrica al Brasile, non c’è limite alla creatività

In Sudafrica gli studenti cercheranno di convincere le università di Stellenbosch e di Cape Town a diventare i primi atenei del Continente a disinvestire da carbone e petrolio. Si marcerà a Puerto Princesa, nelle Filippine, al grido “il carbone non è la risposta”, come nella piazza di Paranà, in Brasile. Nelle strade di Taipei compariranno opere di street art, mentre nelle metropoli della Nuova Zelanda gli attivisti si raduneranno fuori dalle filiali della banca Westpac invitandola a disinvestire dall’enorme miniera di carbone di Adani.

L’Europa si attiva, ma l’Italia è ancora in silenzio

Sono già una ventina le associazioni tedesche che si sono impegnate a partecipare alla mobilitazione, interpellando di volta in volta banche, diocesi, amministrazioni locali e università. Nella piazza principale di Turku, in Finlandia, comparirà un’installazione che rappresenta uno sversamento di petrolio. A Parigi i riflettori saranno puntati sul museo del Louvre, a cui da mesi si chiede a gran voce di rescindere la partnership con Total. A Stoccolma invece la sorvegliata speciale sarà la fondazione Nobel.

Nel cuore di un’Europa reattiva e vivace, la mappa dell’Italia al momento è ancora vuota. Ma i ritardatari hanno ancora a disposizione qualche settimana di tempo per organizzarsi.

Mobilitazione Fossil Free Louvre
Un momento della mobilitazione Fossil Free Louvre, 5 marzo 2017. Foto © Denis Meyer / 350.org

Come funziona la settimana di mobilitazione

Banche, fondi pensione, università, istituzioni non possono più continuare a finanziare i combustibili fossili come se niente fosse. Se vogliamo arginare la minaccia dei cambiamenti climatici, la transizione energetica è l’unica soluzione. Sono passati solo sette anni da quando i movimenti per il disinvestimento muovevano i loro primi passi nei campus delle università americane, ma da allora la sensibilità si è diffusa a macchia d’olio in tutto il mondo. Con la settimana di mobilitazione globale in programma dal 5 al 13 maggio, chiunque può organizzare un evento nel proprio territorio. Non esistono vincoli: l’importante è trasmettere un messaggio chiaro, con modalità pacifiche, e coinvolgere il pubblico più vasto possibile. Per registrare il proprio evento è sufficiente compilare questo modulo.

Foto in apertura: Yann Levy / 350.org

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