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In Thailandia la autorità hanno deciso di confiscare le tigri detenute nel famoso “Tempio delle tigri”, accusando i monaci di maltrattamenti.
Il buddismo dovrebbe insegnare il rispetto per la vita e per tutte le creature, considerato che, secondo i buddisti, quella umana è solo una delle possibili condizioni di esistenza e che lo stesso Buddha avrebbe vissuto vite in corpi animali.
Ma i monaci del Tiger Temple, un tempio buddista thailandese, situato nella provincia di Kanchanaburi, a ovest di Bangkok, sembrerebbero averlo dimenticato e avrebbero, come troppo spesso capita ai religiosi, piegato la loro fede a interessi più prosaici. Almeno stando a quanto dichiarato dall’Ente per la tutela delle specie selvatiche thailandese, che ha confiscato al tempio tre tigri e si appresta a confiscare anche le altre, accusando i monaci di maltrattare gli animali e venderli illegalmente.
Nel tempio di Kanchanaburi sono presenti oltre 130 tigri che vengono utilizzate per attirare i turisti, che ogni anno visitano a migliaia il famoso “Tempio delle tigri”, generando un giro di affari di circa 5,7 milioni di dollari l’anno. I felini vengono costantemente avvicinati dai turisti per scattare fotografie o per allattare i cuccioli con il biberon, alterando evidentemente quella che dovrebbe essere la loro etologia.
In seguito alle denunce di numerose associazioni animaliste di tutto il mondo, le autorità thailandesi hanno finalmente deciso di intervenire, facendo irruzione nel tempio e sequestrando alcuni animali detenuti nella struttura. I monaci sono accusati di allevamento illegale, traffico di animali selvatici e, in base ad alcune testimonianze, di sedare le tigri per renderle più mansuete e bendisposte verso i turisti.
I monaci avrebbero respinto tutte le accuse, “qui da noi le tigri convivono con gli umani nell’armonia buddista”, affermano. Le prove e le testimonianze sembrano però schiaccianti e riferiscono di tigri incatenate e costrette ad atteggiamenti innaturali.
Le autorità thailandesi hanno inoltre trovato all’interno del tempio, in un congelatore, i corpi di oltre quaranta cuccioli di tigre, quello di un orso e le corna appartenenti a diversi animali.
Lo scorso 30 maggio è iniziata una grande operazione, gestita dal Dipartimento dei Parchi naturali e per la salvaguardia degli animali selvatici, che prevede lo spostamento di tutti i grandi felini rinchiusi nel tempio in un parco dove potranno riabbracciare la loro natura selvaggia.
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