Montagna e alpinismo in cinemascope

La nuova piattaforma video Play Alpinismo rende accessibile una selezione cinematografica di ben 140 film incentrati su montagna, arrampicata e sport alpinistici

Non solo l’estetica paesaggistica o la trepidazione avventurosa di imprese temerarie, ma anche l’intreccio di vicende biografiche dei protagonisti, le relazioni umane, le testimonianze dirette e i dettagli tecnici per i cultori del genere: tali e tanti appaiono gli “ingredienti” cinematografici capaci di conferire alla vita di montagna e alle pratiche alpinistiche la dignità di una filmografia a sé stante.

 

Certa dell’apprezzamento di chi coltiva in prima persona sport quali l’arrampicata o il trekking ma anche di coloro che non meno appassionatamente li osservano a distanza, la principale testata sportiva italiana, nonché la più longeva d’Europa, ovvero la Gazzetta dello Sport, ha predisposto un’apposita piattaforma video on demand (www.playalpinismo.com) che rende accessibili ben 140 film incentrati su montagna ed alpinismo. Una selezione realizzata grazie al contributo della cineteca del CAI (Club Alpino Italiano) ma anche attraverso l’apporto di alcune istituzioni cinematografiche quali il Trento Film Festival, il Banff Mountain Film Festival-Italia e l’European Outdoor Film Festival.

 

L’elenco dei titoli, soggetto a costante aggiornamento, si articola in cinque sezioni, rispettivamente denominate “Alpinismo Contemporaneo”, “I Grandi dell’Alpinismo”, “Storia”, “Le Grandi Montagne” e “Climbing”. Le formule di pagamento prevedono sia l’opzione dell’abbonamento mensile sia quella dell’acquisto o del noleggio singolo, e la diffusione, avviata attraverso il web e il Chromecast, giungerà presto anche sui dispositivi mobili quali tablet e smartphone, grazie ad un’App dedicata che varrà per tutti i diversi canali sportivi tematici.

 

i film di Play Alpinismo
i film di Play Alpinismo

 

 

Accostarsi all’alpinismo attraverso il filtro cinematografico consentirà dunque di conoscere, ad esempio, la storia d’amore tra il celebre alpinista Walter Bonatti e l’attrice Rossana Podestà, che ne raccontò le vicende realizzando il film intitolato “W di Walter”, oppure la drammatica ascesa all’Everest dei due cameramen Milan Collin e Kevin Augello in “Eye to eye with Everest”, già vincitore dello Swiss Mountain Film Festival del 2013, o ancora il noto biopic su Reinhold Messner insignito del premio del pubblico al Trento Film Festival.

 

"W di Walter" di Rossana Podestà e Paola Nessi
“W di Walter” di Rossana Podestà e Paola Nessi

 

 

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