Investimenti sostenibili

I mutui per l’efficienza energetica saranno sempre più favorevoli

Per i prossimi due anni, 37 banche europee saranno alleate con l’obiettivo di migliorare sempre più le condizioni dei mutui per l’efficienza energetica.

Le banche europee per i prossimi due anni saranno alleate sullo stesso fronte: promuovere i mutui per l’efficienza energetica. L’ufficialità è arrivata al convegno che si è tenuto il 13-14 giugno a Windsor, in Gran Bretagna, per sancire l’avvio del progetto Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme.

Come funziona il progetto pilota sui mutui per l’efficienza energetica

Quest’iniziativa è il risultato del lavoro congiunto di European Mortgage Federation – European Covered Bond Council (Emf– Ecbc), università Ca’Foscari di Venezia, Rics, Europe Regional Network of the World Green Building Council, E.ON e Safe Goethe University Frankfurt. L’idea ha ottenuto il sostegno del programma Horizon 2020 dell’Unione europea. Tutti questi soggetti, si legge nel comunicato ufficiale, hanno unito le forze per “definire un quadro europeo di riferimento e un modello di raccolta dati sui mutui per l’efficienza energetica, che permetta condizioni di finanziamento favorevoli per edifici sostenibili e ristrutturazioni finalizzate all’efficientamento energetico”.

Ma cosa vuol dire tutto questo, concretamente? La prima cosa da chiarire è che hanno aderito 37 banche, tra cui colossi del calibro di Bnp Paribas, Ing, Nordea e Société Générale. Oltre a loro, partecipano anche altre 23 organizzazioni di vario tipo. Come chiarisce il coordinatore dell’iniziativa, Luca Bertalot, “l’ampio numero di organizzazioni partecipanti al progetto pilota rappresenta il 45 per cento dei mutui europei, che corrisponde al 21 per cento del pil europeo”.

Tutti questi istituti si impegnano a testare per due anni il nuovo quadro di riferimento per i mutui verdi, che è il risultato di un ampio confronto tra gli operatori del settore, e a monitorare una serie di parametri. Al termine di questo biennio, saranno in grado di lanciare sul mercato nuovi mutui per l’efficienza energetica, per dare alle persone e alle aziende sempre più fiducia e sempre più possibilità per investire.

fotovoltaico palazzo
Un impianto fotovoltaico su un palazzo © Andreas Rentz/Getty Images

Il legame tra i mutui verdi e il piano europeo per la finanza sostenibile

Le banche dovranno raccogliere i dati relativi ai mutui per l’efficienza energetica per misurare il loro impatto sul rischio di credito. Così facendo, questo progetto darà un contributo al Piano d’azione europeo sulla finanza sostenibile, pubblicato da pochi mesi per fare in modo che il “denaro sia utilizzato in maniera più responsabile e a beneficio della sostenibilità”, come ha dichiarato Frans Timmermans, Primo vicepresidente della Commissione europea.

Sono diverse, e molto variegate, le azioni proposte dal piano. Una di queste coinvolge direttamente le banche, perché ipotizza che per favorire gli investimenti sostenibili si possano fare alcune deroghe ai requisiti patrimoniali (cioè quelle coperture che per legge le banche devono mantenere per tutelarsi da eventuali shock), a patto che la stabilità finanziaria non venga messa a rischio. Ricevere questi dati di prima mano, dunque, è un elemento importante per trasformare questo piano in realtà.

Bisogna investire altri 100 miliardi l’anno nell’efficienza energetica

Gli obiettivi dell’Unione per il 2030 prevedono un calo delle emissioni pari al 40 per cento rispetto ai livelli del 1990, un miglioramento dell’efficienza energetica del 30 per cento e una quota vincolante di energia rinnovabile del 32 per cento. Quest’ultimo punto è stato ritoccato al rialzo proprio pochi giorni fa rispetto al 27 per cento previsto nella prima versione dell’accordo.

Secondo Edie.net, per raggiungere questi obiettivi servono ancora 100 miliardi di euro di investimenti all’anno nell’efficienza energetica degli edifici. Nell’Unione gli edifici coprono circa il 40 per cento dell’uso di energia. In Italia, dopo anni di stallo, l’efficienza energetica ha vissuto un vero e proprio boom nel 2017, con un aumento pari al 10 per cento degli investimenti, che sono arrivati a quota 6,7 miliardi di euro.

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