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Nantes. Alla scoperta dell’antica capitale della Bretagna, oggi verde scrigno d’arte lungo la Loira

Nantes è una sorpresa. Con l’arte che si respira in ogni quartiere, la città è un museo a cielo aperto. Attrattiva, moderna e coinvolgente: 5 cose da vedere in questo gioiello verde sulle sponde della Loira.

Nantes è una sorpresa, spesso non solo per i turisti stranieri ma per gli stessi francesi: da città dedita al commercio navale – per i cantieri e il dedalo di canali che portano al mare – ha saputo trasformarsi in una località dove l’arte si respira e ammira in ogni quartiere. La belle endormie (la bella addormentata), come qualcuno la chiamava, si è risvegliata sfruttando al meglio ciò che già aveva, valorizzando le proprie peculiarità territoriali e urbanistiche. Un piccolo gioiello che ormai da qualche anno risulta una meta attrattiva, moderna e coinvolgente in un modo assolutamente unico e non convenzionale. Un viaggio da fare.

Percorrere la linea verde della città

Quando arriverete a Nantes, sentirete spesso parlare de La ligne verte: non si tratta di una linea metropolitana o di un tram ma di un percorso permanente, chiamato le Voyage à Nantes, di una cinquantina di tappe arricchite ogni anno da un evento estivo (che si svolge da fine giugno a fine agosto), reso visibile ai turisti e agli stessi cittadini da una linea verde tracciata sul selciato. Nata nel 2012, questa proposta culturale materialmente si declina per circa 12 chilometri incontrando i gusti più vari: può condurre a un’opera temporanea firmata da un grande artista internazionale contemporaneo, così come a un bene architettonico noto del ricco patrimonio storico di Nantes.

Si tratta di un modo davvero interessante e divertente di scoprire la città, ed è anche semplice: difficile perdersi seguendo la linea verde, e se anche accadesse, basta ritrovarla per essere certi di sbucare in un luogo degno di nota. Ciò che è spesso accaduto nelle precedenti edizioni, è che i visitatori hanno a tal punto amato alcune installazioni, che l’amministrazione pubblica ha deciso di renderle permanenti, arricchendo così la città di opere d’arte uniche.

Nantes oggi può essere così considerata un museo a cielo aperto. Non è semplice dire quali siano le più belle tappe, ma una nostra miniclassifica vede tra le preferite: Éloge de la transgression di Philippe Ramette, Nymphéa di Ange Leccia e Air di Rolf Julius. Tutte, per essere comprese davvero a fondo, andrebbero spiegate: se potete, fate un tour accompagnati da una guida oppure, seguite l’opuscolo che può fornirvi gratuitamente l’ufficio turismo, davvero molto valido.

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Ange Leccia, Nymphéa, Canal Saint-Félix, Nantes, creazione perenne per Estuaire 2007 © Jean-Dominique Billaud – Nautilus/LVAN

Seguire la Loira fino l’estuario

Nantes non si trova sul mare ma è come se fosse una città marittima: la sua storia è fortemente legata ai cantieri navali che in passato furono il suo fulcro economico. A questo proposito è emblematica una foto esposta sia al museo della città nello Château d’Anne de Bretagne, che nelle gallerie delle Machines dove vengono immortalati i cittadini e gli operai dei cantieri durante la partenza dell’ultima nave realizzata a Nantes nel 1987: in quell’immagine è ben visibile tutto lo sconcerto e la tristezza di chi partecipò all’evento. Il “mare” della città quindi è la Loira e seguirla è un’esperienza da non perdere, per diverse ragioni.

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Huang Yong Ping, Serpent d’océan, Saint-Brévin-les-Pins (France), opera del percorso Estuaire NantesSaint-Nazaire © Franck Tomps / LVAN

Può essere l’occasione per fare una minicrociera in battello da aprile a novembre e godere così sia della bella stagione, che delle opere d’arte disseminate lungo il percorso. Le Voyage à Nantes infatti non si limita solo alla città: da Nantes a Saint-Nazaire, il percorso dell’estuario che si estende per 120 chilometri, presenta 30 opere d’arte contemporanea firmate da artisti di fama internazionale poste in luoghi atipici o siti straordinari, tra fragili riserve naturali e giganteschi edifici industriali. Queste tappe del tour lungo la Loira possono essere scoperte, oltre che via fiume, anche in auto, in bicicletta o a piedi. Ciò che vedrete vi sorprenderà: la Maison dans la Loire vi sembrerà affondare, ma non lo farà e le Serpent d’océan è paragonabile a un serpente incantatore per quanto è bello.

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Jean-Luc Courcoult, La Maison dans la Loire, Couëron, creazione perenne per Estuaire 2007 © Bernard Renoux/LVAN

Salire sull’Elefante all’Île de Nantes

Non è una cosa da bambini e non si tratta di un luna park: Les Machines de l’île sono meravigliose e nascono dalla mente geniale e un po’ pazza di due architetti, François Delaroziere et Pierre Orefice, che si sono fatti ispirare niente di meno che da Jules Verne – che a Nantes è nato e di cui è possibile visitare il museo – oltre che dal nostro Leonardo da Vinci. Di fatto si tratta di robot in movimento, alcuni giganteschi, davvero suggestivi, esposti negli ex cantieri navali della città, ora trasformati in una sorta di hangar – le chiamano gallerie – per dare dimora a questi esseri meccanici. Il più noto è certamente l’Elefante sul quale è possibile salire e fare un giro nel piazzale davanti al parco: vi lascerà letteralmente senza fiato e non vorrete più scendere da questo essere che spruzza acqua dalla proboscide come fosse vero, muove le enormi orecchie e cammina con un incedere lento e quasi ipnotico.

Ma non è tutto: ci sono anche le giostre del Carrousel des mondes marins: una versione meravigliosa delle giostre che solitamente si vedono. Provate anche quelle, ma scegliete bene su quale intendete salire: sono tutte incredibili ma il biglietto vale per un solo giro! Il motivo in più per venire qui e provare queste esperienze è che si contribuisce a sostenere una realtà che difende proprio gli elefanti. Se tutta questa meraviglia ancora non vi è bastata, per vedere Nantes da un’altra angolazione, prendete il battello che in pochi minuti vi porta a Trentemoult, un ex villaggio di pescatori sulla Loira, molto grazioso, perfetto per mangiare all’aperto durante la bella stagione.

Il Grand Eléphant
L’Elefante può trasportare turisti e fa ogni giorno un giro dell’isola © Simona Denise Deiana

Andare al mercato cittadino di Talensac

Lo consigliamo spesso un giro nel mercato cittadino perché racchiude e spiega molto di una città e della sua atmosfera e anche nel caso di Nantes è così. Il Marché de Talensac si trova nell’omonimo quartiere, a nord della Loira e accoglie produttori locali della Bretagna, della Vandea e della Valle della Loira. Qui è possibile da più di 80 anni trovare ogni specialità francese e bretone in particolare: enormi banchi di ostriche di tutti i tipi, invitanti boulangerie, enoteche e rivenditori di formaggi che saranno una vera tentazione. É aperto sempre, tranne il lunedì, dalle 7:00 alle 13:00 e giovedì anche il pomeriggio.

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Vi stupirete di come qui anche i giovanissimi la domenica vengano a fare la spesa e, cosa che ci piace molto, ognuno di loro ha la bella abitudine di portare da casa i propri sacchetti di carta per non sprecarne di nuovi per gli acquisti. Moltissimi sono i produttori bio e durante il week end, anche all’esterno della struttura, viene allestito un ulteriore mercato con artigianato locale e frutta e verdura dei contadini. Vi accorgerete che i prezzi, per noi italiani, risultano alti, in alcuni casi, molto alti ma la qualità lo esige: è bene sapere però che questa zona della Francia vanta la percentuale di biologico più alta di tutto il paese. Ciò che comprerete è tutto o quasi a chilometro zero. Ultima chicca, questa volta d’arte: nella vicina piazza di Saint Similien c’è una chiesa dalla facciata anonima che vista di lato e internamente vi stupirà, entrateci.

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Nantes vista da Patrick Messina. 2011 © Patrick Messina/LVAN

Godersi le aree verdi della città

Tra le opere d’arte disseminate in città, una visita al delizioso Musée d’arts de Nantes, una galette bretonne ai formaggi e un bicchiere di buon Muscadet – un vino bianco fresco e leggero tipico della zona – il consiglio è di prendersi qualche momento di pausa e relax in una delle belle zone verdi di Nantes, specie nella bella stagione. Quella che preferiamo, perché poco affollata, particolare e circondata dall’acqua, si trova appunto sull’Île de Versailles e si tratta di un Jardin Japonais. È un luogo delizioso, nella sua semplicità: c’è un piccolo padiglione centrale spesso sede di mostre e non di rado è possibile, la mattina presto, vedere persone fare lezione di tai chi. Da qui partono anche delle crociere sull’Erdre, l’altro fiume che attraversa la città e prosegue il suo corso a nord in Bretagna toccando molti centri di grande interesse e scenografici castelli.

Il vero polmone dei nantesi però è certamente il Jardin des Plantes: 70mila metri quadrati di superficie totale, di cui circa 800 occupati da serre, dove trovano dimora oltre 10mila specie viventi con una particolare predilezione per le camelie. Anche questo parco è stato “invaso” da alcune opere d’arte per le Voyage à Nantes e passeggiando ve ne accorgerete. C’è anche un bel caffè per una pausa golosa e dentro una serra dei tavolini dove chiacchierare al caldo (umido) anche d’inverno.

 

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