Nel nome di Babbo Natale

Sembra che viva al Polo Nord e che con la sua slitta, trainata da renne, giri la notte di Natale portando doni ai bambini buoni.

La tradizione dei regali ha origine nell’antica Roma, se ne
trovano traccie già durante il III secolo dopo Cristo: miele
frutta e dolciumi festeggiavano la nacita di Gesù e
auguravano prosperità per l’anno successivo.

Si narra che la leggenda possa essere associata a San Nicola,
vescovo vissuto all’inizio del IV secolo dopo Cristo, divenuto in
seguito santo protettore di Bari, la cui rinomata bontà ha
dato adito alle più svariate leggende.

Un vecchio con la barba bianca è la descrizione generale, ma
vestito come? Berretto e vestito rosso non sono i suoi colori
originali, ma (aimè) il comune residuo mentale di una
fortunatissima campagna della Coca-Cola, degli anni ’50, in
origine, infatti, si stagliava sulla neve, nella notte e nelle
menti di grandi e piccini, vestito dei più diversi e
sgargianti colori, almeno tanti quanto i suoi innumerevoli nomi,
eccone alcuni:

Austria: Christkind
Belgio e Paesi Bassi: Black Pete, Christkind, Noel e Saint
Nicholas
Brasile: Papai Noel
Cina: Dun Che Lao Ren
Danimarca: Julemander
Finlandia: Joulupukki, Old Man Christmas
Francia: Pere Noel o Le Petit
Germania: Kris Kringle, Christkind, Saint Nicholas,
Weihnachtsmann
Giappone: Santa Korousu
Inghilterra: Father Christmas
Islanda: Jolasveinn
Italia: Babbo Natale
Lituania: Kaledu Senu
Messico: San Nicolàs, Santa
Norvegia: Julenissen
Polonia: Star man o wise Men
Russia: Grandfather Frost, Ded Moroz; Dedushka Moroz
Serbia e Croazia: Bozic Bata, Sveti Nickola
Spagna: Three Kings
Svezia: Jultomten
Svizzera: Saint Nicholas, Christkind

Massimiliano
Percio

Immagine di Valérie

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