Oenothera, pianta ornamentale e medicinale

L’olio di oenothera, la stella di sera che schiude i suoi fiori di notte, utilizzata sia a livello ornamentale, sia per curare i disturbi dello stomaco.

Nome botanico Oenothera biennis

Origine Nord America, dove si trova comunemente in luoghi
incolti e sabbiosi

Storia introdotta in Europa nel XVII secolo come pianta
ornamentale, rivelò ben presto una radice carnosa e
gradevole che servì a sfamare i contadini durante le guerre
dei secoli successivi.
Conosciuta come raponzio o prosciutto dei giardinieri, venne in
seguito utilizzata per disturbi digestivi e per calmare la
tosse.

Principi attivi acidi grassi polinsaturi, contenuti
nell’olio di semi neri racchiusi nel frutto; in particolare l’acido
cis-gamma linolenico (8-9%) precursore di sostanze attive come le
prostaglandine E1.

Attività terapeutica

  • allevia i sintomi della sindrome premestruale, della
    dismenorrea e della premenopausa
  • è indicato nell’acne giovanile femminile con componente
    ormonale
  • agisce sull’ipertensione arteriosa e sull’aggregazione
    piastrinica
  • viene utilizzato nelle malattie causate dalla degenerazione di
    neuroni
  • riduce il tasso di colesterolo del sangue aumentando le
    HDL
  • aumenta l’elasticità della pelle, riduce la secchezza e
    le irritazioni cutanee

Applicazioni: l’olio di oenothera viene ampiamente
utilizzato nei disturbi femminili sopradetti, con somministrazioni
che coprono la seconda metà del ciclo. Negli altri casi
può essere assunto per periodi di 2-3 mesi, con un
intervallo di 1-2 mesi, ripetuti nell’arco dell’anno.

Forme d’uso: l’olio spremuto a freddo viene venduto in
capsule o perle, con dose terapeutica intorno ai 2 g al
dì.
Consigli nel trattamento delle dermatiti si può aprire una
capsula e utilizzarne l’olio direttamente sulla pelle.

Controindicazioni : non va usato da chi soffre di epilessia
e di disturbi nella digestione dei grassi.

 

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