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Ogm, cala la coltivazione in Europa

Secondo un monitoraggio di Coldiretti, i terreni coltivati con ogm in Europa stanno diminuendo.

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Mentre la Gazzetta ufficiale della Ue pubblica la nuova direttiva in materia di ogm, la 2015/412, in base alla quale gli Stati membri sono liberi di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul proprio territorio, un’analisi svolta da Coldiretti dimostra che i terreni seminati con sementi biotech in Europa sono calati del 3 per cento, a conferma della crescente diffidenza dei consumatori nei confronti delle biotecnologie in agricoltura.

 

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Spiega Coldiretti che la superficie agricola destinata alla coltivazione degli ogm in Europa nel 2014 si è ridotta a 143.016 ettari di mais Bt coltivati in soli cinque Paesi sui ventotto dell’Unione. Il 92 per cento di questo mais è coltivato in Spagna, dove sono stati seminati 131.538 ettari. I restanti produttori sono il Portogallo, la Romania, la Slovacchia e la Repubblica Ceca.

 

La nuova normativa pubblicata in Gazzetta prevede anche che gli Stati membri favorevoli alla coltivazione ogm debbano preoccuparsi di evitare la contaminazione dei terreni dei Pesi vicini che invece ne hanno bandito la semina.  “Siamo di fronte ad un importante e atteso riconoscimento della sovranità degli Stati nonostante il pressing e le ripetute provocazioni delle multinazionali del biotech. L’Europa da un lato, le Alpi e il mare dall’altro, renderanno l’Italia finalmente sicura da ogni contaminazione da ogm a tutela della straordinaria biodiversità e del patrimonio di distintività del made in Italy”, ha dichiarato Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti.

 

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