Expo 2015

Ogm: il divieto di coltivarli in Italia non verrà attaccato dall’Ue

Gli esperti del settore che lo hanno dichiarato all’Ansa hanno precisato che la lettera sugli ogm inviata mesi fa al nostro Paese “riguarda il suo decreto legislativo che, in contrasto con la normativa europea, prevede una doppia autorizzazione per chi vuole coltivare organismi geneticamente modificati”. In pratica, nel mirino di Bruxelles c’è solo la revoca

Gli esperti del settore che lo hanno dichiarato all’Ansa hanno precisato che la lettera sugli ogm inviata mesi fa al nostro Paese “riguarda il suo decreto legislativo che, in contrasto con la normativa europea, prevede una doppia autorizzazione per chi vuole coltivare organismi geneticamente modificati”. In pratica, nel mirino di Bruxelles c’è solo la revoca del decreto italiano sulle regole di autorizzazione, niente che pregiudichi, quindi, il mantenimento del divieto di coltivare ogm sul territorio.

 

fiore

 

L’Italia, che ha già subito due condanne dalla Corte di giustizia Ue, ha precisato di non avere applicato nei fatti tale decreto perché ha già adottato alcune misure d’urgenza, ma l’Ue chiede di ristabilire una situazione giuridica chiara, senza ambiguità. Ora resta da capire se la Commissione Ue aprirà o meno la procedura d’infrazione nei confronti di Roma.

 

Nel frattempo a Bruxelles il dibattito sugli ogm è in piena evoluzione. I ministri dell’ambiente europei – tranne il Belgio – hanno aperto al compromesso della presidenza greca che consente ad ogni singolo Stato membro di scegliere autonomamente se autorizzare o meno le coltivazioni transgeniche sul proprio territorio. Uno sviluppo positivo che eviterebbe tante nuove procedure d’infrazione.

 

Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

L'autenticità di questa notizia è certificata in blockchain. Scopri di più
Articoli correlati
Expo Milano 2015 ha battuto le Olimpiadi di Londra. Per la sostenibilità, un esempio da seguire

Forte di due certificazioni sulla gestione ambientale dell’evento e con il 67% di raccolta differenziata in media (e l’intero ultimo trimestre al 70%), siamo in testa alla classifica dei grandi eventi più attenti all’ambiente. L’esposizione universale di Milano ha fatto meglio dei Giochi Olimpici di Londra 2012, che hanno registrato il 62% di differenziata e una