Ogm

OGM impatto ambientale

Gli Organismi Geneticamente Modificati possono rappresentare un pericolo per la biodiversità e causare un grave impatto ambientale

Ogm

L’impatto ambientale degli OGM è rilevante. La
biodiversità, già seriamente impoverita
dall’agricoltura convenzionale, rischia con gli OGM di ridursi
drasticamente. L’obiettivo delle multinazionali del settore
è infatti quello di standardizzare le coltivazioni e
cioè, di coltivare su larga scala un prodotto in un’unica
varietà, inserendolo in un ampio mercato internazionale.
L’uniformità genetica che ne consegue non può far
altro che portare alla perdita delle specie selvatiche e tipiche
della tradizione rurale a livello mondiale.

La trasmissione di caratteri modificati dagli OGM all’ambiente
circostante può portare a contaminazione genetica, con
conseguente colonizzazione da parte delle specie modificate.
Mediante il polline trasportato dal vento o dalle api, i geni
“trapiantati” possono trasferirsi in piante distanti più di
200 metri, inquinandone il patrimonio genetico. Molte coltivazioni
OGM sono, tra l’altro, destinate all’industria chimica e
farmaceutica, ma c’è il rischio che il passaggio di geni
alle piante circostanti arrivi a contaminare le piante destinate
alla produzione di alimenti.

Un esempio è quello della colza resistente ad un erbicida,
che può trasmettere questa resistenza ad alcune piante
infestanti “apparentate” con lei. In una sola generazione, le
piante infestanti possono acquisire l’informazione genetica che le
rende resistenti all’erbicida e potranno invadere tutto l’ambiente
circostante.

Un altro esempio di manipolazione genetica pericolosa è
quello dei salmoni: negli animali è stato inserito un gene
regolatore della crescita, che ha fatto aumentare di 50 volte in un
anno la normale lunghezza del pesce. I salmoni dell’allevamento
transgenico sono scappati dalle vasche, hanno raggiunto l’ambiente
esterno e si sono mischiati ai salmoni “selvatici”, mettendo in
pericolo il delicato equilibrio biologico.

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