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OGM: i rischi per la salute

I rischi degli OGM: sono veramente sicuri per l’uomo?

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OGM i rischi : uno dei pericoli degli alimenti geneticamente modificati è
quello dello sviluppo di allergie. Le nuove proteine che si
sviluppano negli OGM sono spesso generate da geni completamente
estranei all’alimentazione umana (geni di scorpione, petunie,
meduse, scarafaggi e così via). Queste nuove proteine, una
volta introdotte nella catena alimentare, possono scatenare
reazioni allergiche.

Gli esperimenti condotti in laboratorio sugli OGM non sono sempre
in grado di rilevare la risposta allergica a una sostanza. E’
quanto è successo con una varietà di soia manipolata
con un gene di noce brasiliana. Solo con il test effettuato sui
soggetti già allergici alla noce è stato possibile
stabilire che il gene di noce “trapiantato” aveva trasferito alla
soia il suo potenziale allergenico. La commercializzazione di
questa soia è stata bloccata, ma restano i dubbi legati al
fatto che non si conoscono soggetti già allergici a
scorpioni, petunie o scarafaggi su cui fare test altrettanto
validi.

Le tecniche di bioingegneria possono favorire lo sviluppo di
microrganismi patogeni resistenti agli antibiotici. Nel processo di
manipolazione genetica si utilizzano i “marcatori”. I marcatori
sono geni facilmente individuabili che vengono associati ai geni da
trapiantare per evidenziare la riuscita del trapianto. I marcatori
utilizzati finora dall’ingegneria genetica sono prevalentemente i
geni resistenti agli antibiotici, perché nel processo di
manipolazione l’antibiotico viene usato per distruggere le cellule
non modificate, mentre un nuovo organismo si sviluppa “attorno” al
gene trapiantato.

La capacità di un organismo di resistere all’antibiotico
può essere trasmessa da un organismo all’altro. I
microrganismi patogeni (batteri) possono acquisire la resistenza
agli antibiotici dagli OGM, e si può sviluppare un ceppo
batterico resistente a tutti gli antibiotici conosciuti.
Fortunatamente, l’Unione Europea ha recentemente approvato a
Strasburgo una normativa che, dal 1° gennaio 2005, mette al
bando l’utilizzo dei marcatori resistenti agli antibiotici.

Esistono varie tecniche d’inserzione di geni. Una di esse consiste
nel modificare un virus affinché “trasporti” i nuovi geni
nell’organismo ospite (i cosiddetti “virus vettori”). Malgrado le
precauzioni dei ricercatori, esiste la possibilità che i
virus modificati escano dai laboratori, con il rischio di
diffondere nell’ambiente organismi di cui non si possono valutare
appieno le potenzialità patogene.
Anche le tecniche di inserimento dei geni non sono del tutto
sicure, perché non si può controllare con esattezza
che le caratteristiche genetiche trasportate siano solo quelle
desiderate. Esiste cioè il rischio che si creino nuove
caratteristiche pericolose, sia per l’uomo che per l’ambiente.

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