Pavimento in legno? Solo certificato, atossico e sostenibile

Oltre un secolo di esperienza nella lavorazione del legno. Un legame profondo con le foreste e boschi gestiti in maniera sostenibile. Il patron di Listone Giordano spiega come nasce un pavimento naturale.

Un materiale naturale, caldo. Una risorsa rinnovabile, e praticamente infinita, se gestita con attenzione. È il legno che utilizza il Gruppo Margaritelli, quelli di Listone Giordano, nelle proprie lavorazioni. Non solo parquet, ma anche soluzioni per interni, barriere stradali e antirumore, fino ad arrivare  alle traverse ferroviarie.

 

Una vera e propria scelta non solo aziendale, ma di vita. Un legame secolare con foreste che affondano le proprie radici nel Medioevo. “La nostra storia nasce negli anni ’60 nel cuore della Borgogna”, racconta Andrea Margaritelli, ultimo di una generazione legata alla lavorazione del legno. “Un mondo straordinario, un vera e propria cultura millenaria nella gestione forestale – continua – che risale addirittura al XII secolo”.

 

Foreste millenarie. Perché scegliere il cuore della Francia, come base per raccogliere le materie prime? Perché qui le foreste sono considerate delle vere e proprie miniere, da mantenere in salute per poter continuare ad usufruirne negli anni. “La Francia è una nazione con ben 15 milioni di ettari di foresta certificata e gestita sia FSC che PFSC”, sottolinea Margaritelli. Si tratta di circa un quinto dell’intera superficie della nazione.

 

Da queste foreste vengono selezionati legni duri (i cosidetti “hard woods”), scelti da alberi seguiti dalla piantumazione e per tutta la durata della crescita, in un ciclo produttivo che dura ben 180 anni.

 

Dalla Francia all’Italia. Dalle foreste francesi il legno viene poi lavorato nello stabilimento di Mirarduolo di Torgiano, in Umbria, nel cuore delle aree boschive italiane. Qui il legno viene trattato e lavorato grazie ad energie rinnovabili e verniciato con olii di origine vegetali, non tossici.

 

“La foresta allena ad avere una visione a lungo termine”, conclude Margaritelli. “Quando si lavora nella forestazione, si comprende che si sta lasciando in eredità un capitale del quale godranno i nostri pronipoti”.

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