Dialogare con la natura per farne arte: Penone al Mart di Rovereto

Al Mart di Rovereto (splendido e “rinnovato”) un artista che colpisce per l’interazione con la natura che fa diventare arte. Giuseppe Penone e la sua “Scultura”

Nell’ambiente artistico internazionale è un nome conosciuto e stimato, esponente della corrente dell’arte povera, per chi osserva le sue opere la prima volta sarà l’autore di “Continuerà a crescere tranne che in quel punto”: è Giuseppe Penone, al Mart di Rovereto sino a giugno dove presenta 60 dei suoi lavori in una mostra intitolata Scultura.

Arte e natura: Penone al Mart di Rovereto

Per ospitare questa sua esposizione, il Mart di Rovereto ha cambiato in parte aspetto e non lo si fa per tutti: sono state eliminate alcune pareti, resi gli spazi più ampi, quasi a voler dire che le opere e i materiali di Penone ne avessero bisogno, abituati alla natura.

Quest’artista schivo, originario del cuneese  è infatti noto per l’utilizzo di elementi naturali per creare le sue opere: parliamo di cortecce, legno, foglie, piante che interagiscono, dialogano con lui. Lo stesso Penone afferma di non avere un’idea predefinita prima di intraprendere questa relazione con la natura e i materiali. Tutto ciò che nasce è la diretta conseguenza delle azioni che i materiali stessi generano, del suo toccarli.

 

Il risultato è affascinante, qualunque sia il significato che viene attribuito a questa interazione tra uomo e natura. Forse perché in ogni opera vediamo qualcosa di famigliare e primordiale, forse perché lo possiamo toccare senza averne timore. Noi come l’artista.

Molto diverse tra loro, nella mostra Scultura, ci sono sia imponenti opere che si fanno guardare perché occupano prepotentemente lo spazio, pensiamo a “Sigillo”, un tappeto di marmo candido e venato che si srotola per molti metri, che altre come “Spazio di luce” che accoglie il visitatore e quasi lo accompagna per tutto il museo in un’ascesa verticale.

 

Altra famosa opera di Penone è “Soffio di foglie”: a prima vista un leggero e soffice cumulo di foglie che ha in sè qualcosa di più, forse. Una storia, un’azione. Per scoprirlo si può decidere di assistere al breve video nella sala seguente o anche immaginare ciò che si vuole o che il titolo dell’opera suggerisce. Del resto: proprio Penone dice che ciò che è importante è il tempo e l’interazione, entrambe mutabili, dunque niente di ciò che è esposto è e sarà come lo vediamo adesso.

Anche il Mart è mutato, proprio per questo artista, per accoglierlo al meglio: l’architetto del magnifico Museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto e Trento, Mario Botta, ha “rinnovato” alcuni spazi e li ha resi ancor più accoglienti. Il risultato e l’interazione con le opere di Penone è sublime.

La mostra è aperta tutti i giorni tranne il lunedì, il venerdì orario prolungato fino alle 21:00. Il biglietto costa 11 €.

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