Perdas de Fogu

Un’inchiesta condotta da Carlotto e dal gruppo di scrittori firmati Mama Sabot sulla realtà della zona di Perdas de Fogu, che diventa romanzo contemporaneo.

Pierre Nazzari è un disertore e viene costretto a
compiere operazioni segrete o illegali. Viene perciò
prelevato da Dubrovnik e trasporato in Sardegna. Qui viene
obbligato a spiare Nina, una veterinaria che sta compiendo degli
esperimenti sugli animali che vivono nella zona del poligono di
Salto di Quirra, chiamato anche di Perdas de Fogu. Si tratta del
poligono più grande d’Europa, che viene affittato alle
multinazionali delle armi che lo utilizzano per fare esperimenti di
ogni sorta.

L?inquinamento bellico regna sovrano, ma visto che gli eserciti
non lasciano compiere studi sui cadaveri dei soldati che vengono
sempre prontamente occultati, Nina, per conto dell?azienda per la
quale lavora, studia i cadaveri degli animali per capire gli
effetti delle nanoparticelle che si sviluppano in quella zona.
Effetti devastanti, ma ovviamente mistificati dal governo e
dall?esercito.
In nome di missioni civilizzatrici. In nome del progresso. In nome
di un incremento di posti di lavoro.

Pierre cerca di conquistare la fiducia di Nina, per estorcerle
informazioni. Intanto sullo sfondo della vicenda malavitosi, ex
marescialli, ex carabinieri, disertori, strutture di sicurezza
private si aggrovigliano. Ognuno agisce in nome del proprio
interesse. Ognuno vuole guadagnare qualcosa. Senza lealtà,
senza verità. E? una lotta di tutti contro tutti. Una lotta
senza rispetto. Per le persone, per gli animali, per
l?ambiente.

Il mondo è sporco. E ad essere inquinati sono i cuori
delle persone (quando ci sono), prima dell?ambiente.
Un?inchiesta condotta da Carlotto e dal gruppo di scrittori firmati
Mama Sabot sulla realtà della zona di Perdas de Fogu, che
diventa romanzo contemporaneo. Un romanzo che lascia allibiti,
basiti per la crudezza con la quale la realtà ci viene
svelata.
Siamo così sicuri che nazione, politica ed esercito lavorino
sempre per la nostra sicurezza e per il nostro benessere?


Silvia Passini

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