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A qualche giorno dalla notizia della proposta di legge che potrebbe rendere vani gli sforzi di due dozzine di Stati americani che si stanno impegnando per rendere obbligatoria l’etichettatura degli Ogm, il Vermont anticipa tutti e approva un disegno di legge a tutela dei consumatori. Si tratterebbe del primo degli Stati Uniti d’America ad
A qualche giorno dalla notizia della proposta di legge che potrebbe rendere vani gli sforzi di due dozzine di Stati americani che si stanno impegnando per rendere obbligatoria l’etichettatura degli Ogm, il Vermont anticipa tutti e approva un disegno di legge a tutela dei consumatori. Si tratterebbe del primo degli Stati Uniti d’America ad adottare un provvedimento del genere. Il disegno di legge, approvato dalla Camera e dal Senato (con 28 voti a favore e solo 2 contrari) e ora sulla scrivania del governatore: con molta probabilità, l’obbligo entrerà in vigore dal 1°luglio 2016.
“Il Vermont è leader a livello nazionale nel dare al consumatore informazioni di base sul cibo che sta mangiando”, ha affermato Falko Schilling, un portavoce del Public Interest Research Group Vermont, che ha sostenuto questa legge.
L’industria degli ogm e quella degli alimenti confezionati (che ha un giro d’affari da 360 miliardi di dollari l’anno) contestano invece la legge, sostenendo che chi non vuole comprare alimenti modificati può sempre acquistare biologico e continuano a sostenere la proposta di divieto di etichettatura. Il danno per loro sarebbe ingente: mais, colza e soia, alcune delle più diffuse colture ogm, sono infatti presenti in moltissimi prodotti confezionati.
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