L’Oim ha pubblicato il nuovo rapporto sulle rotte migratorie. Dal 2014 sono morte 82mila persone e se in Europa i numeri sono in diminuzione altrove la strage si fa più grave.
Un attentato suicida ha causato decine di vittime nella città di Mubi, in Nigeria. I sospetti si concentrano sul gruppo terrorista Boko Haram.
Almeno 50 persone sono state uccise da un kamikaze che si è fatto saltare in aria all’interno di una moschea di Mubi, nel nord-est della Nigeria. La strage è avvenuta nella mattinata di oggi, martedì 21 novembre. L’attentatore, secondo quanto riferito dalla stampa internazionale, è un adolescente, che ha fatto detonare l’esplosivo al momento dell’arrivo dei fedeli per la preghiera del mattino.
Il bilancio provvisorio delle vittime è stato indicato all’agenzia Afp dal portavoce della polizia nello stato di Adamawa, Othman Abubakar. Le autorità della Nigeria avevano riferito in un primo momento di quindici morti accertati e di decine di feriti. Questi ultimi sono stati trasportati in una serie di ospedali della regione, ma non se ne conosce ancora il numero esatto.
L’attentato, per ora, non è stato rivendicato. Tuttavia, il metodo utilizzato e il luogo geografico lasciano pochi dubbi sulla paternità: tutti i sospetti si concentrano sul gruppo terrorista islamico Boko Haram. La zona, al confine con il Camerun, è infatti poco distante dai monti di Mandare, nei quali sono accampati numerosi terroristi affiliati all’organizzazione.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
L’Oim ha pubblicato il nuovo rapporto sulle rotte migratorie. Dal 2014 sono morte 82mila persone e se in Europa i numeri sono in diminuzione altrove la strage si fa più grave.
Non solo petrolio: la guerra in Medio Oriente blocca anche il mercato dei fertilizzanti, con gravi rischi per agricoltura e alimentazione.
Almeno 86 persone sono state uccise dal gruppo integralista islamico Boko Haram. Tre donne kamikaze si sono fatte esplodere.
Dopo 16 anni di governo è arrivata una pesante sconfitta per Viktor Orbán alle elezioni legislative in Ungheria. Ora il paese tornerà a cooperare con l’Unione europea.
I raid israeliani sul Libano sono i più pesanti da diverse settimane e hanno colpito tanto la capitale Beirut quanto il sud del paese. L’Iran minaccia ripercussioni.
La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.