La data di produzione conta, le gomme migliori vanno sempre davanti, gonfiare meno aumenta il comfort: sono convinzioni diffuse. Ma tutte sbagliate. Ecco cosa dicono gli esperti.
Dall’International Astronautical Congress, tenutosi ad Adelaide in Australia lo scorso settembre, Elon Musk ha annunciato ciò che sarà il futuro di Space X e dell’esplorazione spaziale. Una nuova generazione di razzi e navicelle capaci di trasportare sia merci che esseri umani. Sulle stazioni spaziali, sulla Luna e su Marte. Il nuovo shuttle, chiamato Bfr (Big
Dall’International Astronautical Congress, tenutosi ad Adelaide in Australia lo scorso settembre, Elon Musk ha annunciato ciò che sarà il futuro di Space X e dell’esplorazione spaziale. Una nuova generazione di razzi e navicelle capaci di trasportare sia merci che esseri umani. Sulle stazioni spaziali, sulla Luna e su Marte.
Il nuovo shuttle, chiamato Bfr (Big falcon rocket), sarà un’evoluzione dell’attuale Falcon 9 e con i suoi 31 motori, sarebbe in grado di raggiungere la velocità di 27mila km/h. Trasporterà satelliti, parti di ricambio e i primi colonizzatori del nostro satellite e del pianeta rosso.
Il nuovo razzo però potrebbe diventare anche una valida alternativa ai voli commerciali odierni. Una volta superata l’atmosfera terrestre, il mezzo di trasporto potrebbe collegare qualsiasi città del mondo in 30 minuti. Il costo di un biglietto, una volta che questo genere di mezzo di trasporto sarà comune, costerà come un normale volo di linea di oggi.
“Se questo razzo è capace di andare su Marte, perché non usarlo per andare da un luogo ad un altro sulla Terra?”, ha dichiarato l’imprenditore americano durante il suo intervento. Secondo Musk raggiungere New York da Shanghai, o Sydney da Londra, o Melbourne da Singapore, non durerebbe più di un viaggio medio casa-lavoro. Secondo Musk inoltre, i costi di produzione potrebbero essere contenuti grazie al fatto che il razzo sarebbe riutilizzabile e molto più piccolo dei suoi predecessori.
Ma è il pianeta rosso il vero obiettivo di Musk. Space X prevede infatti di lanciare la prima spedizione nel 2022, per portare merci e cercare una fonte d’acqua. Nei successivi due anni dovrebbero essere pronte le prime missioni umane, per portare l’uomo su Marte ed iniziare così a costruire le prime basi permanenti.
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La data di produzione conta, le gomme migliori vanno sempre davanti, gonfiare meno aumenta il comfort: sono convinzioni diffuse. Ma tutte sbagliate. Ecco cosa dicono gli esperti.
Molti pensavano si trattasse di uno scherzo, invece il fondatore di SpaceX e Tesla Motors, Elon Musk, ha davvero lanciato nello spazio un’automobile elettrica. Non solo, l’ha fatto con il razzo più grande del mondo: ad accompagnare il suo viaggio, le canzoni di David Bowie.
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