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Il calazio è un disturbo estremamente fastidioso che colpisce ad ogni età, sia maschi che femmine, adulti e bambini. Scopriamo come si cura efficacemente in modo naturale.
Il calazio è una piccola cisti generalmente localizzata nella palpebra superiore, ma che può presentarsi anche nella palpebra inferiore. Questa formazione è dovuta all’infiammazione della ghiandola di Meibomio, a causa dell’ostruzione del dotto escretore della ghiandola stessa.
Il liquido secreto da questa ghiandola sebacea, avente la funzione di produrre lo strato oleoso delle lacrime, può ostruire il dotto creando una situazione infiammatoria che sfocia nel caratteristico rigonfiamento. Il calazio può presentarsi in modo totalmente indolore o in altri casi con un lieve pizzicore localizzato, o prurito, non è infettivo.
La rimozione chirurgica della calazio è un intervento che prevede l’incisione delle palpebre, fortunatamente esistono ei rimedi naturali per la cura della calazio.
Immediatamente utili sono gli impacchi caldi con garze imbevute di infuso di calendula, malva e camomilla, da applicare sulla parte più volte al giorno e lievi massaggi della cute sopra il calazio per favorire l’eliminazione del ristagno.
Importante una buona azione depurativa con un drenante epatico, ottimo il tarassaco in qualsiasi forma, omeopatica o fitoterapica, da assumere mattina e sera con dosaggi da calibrare in base al prodotto che andrete ad acquistare.
Unire chelidonium e curcuma, che potete trovare già abbinati sotto forma di gocce (chelidonium curcuma), in dose di 10 gocce in poca acqua calda, da bere dopo ogni pasto e quindi colazione, pranzo e cena. La radice di chelidonia contiene fermenti proteolitici e fermenti che attaccano i grassi mentre la curcuma stimola la digestione intestinale ed in particolare, per la sua azione sul processo biliare, attiva la digestione dei grassi.
In alternativa abbiamo a disposizione il Crisantello americano, che troveremo in compresse o gocce, ideale nei problemi epatici e biliari, nelle dislipidemie e nelle turbe del comportamento alimentare. Da evitare però in presenza di rilevanti problemi gastrici, ad esempio gastrite o ulcera gastrica. Può essere molto vantaggioso aggiungere ai rimedi già indicati la papaia fermentata tutte le mattine per almeno tre mesi. Questo frutto dalle molteplici proprietà benefiche, lavora in modo straordinario sull’apparato ghiandolare, riequilibrandone le funzioni e riducendone l’infiammazione.
Un’ottima alternativa al caffè è la bevanda di cicoria, naturalmente priva di caffeina, che soddisfa le abitudini del dopo pasto e unisce una buona azione depurativa e digestiva.
Bere acqua a volontà favorisce l’eliminazione delle tossine. Se malgrado l’assunzione di questi rimedi, la cura a livello topico e il consumo di cibi corretti, il calazio non dovesse regredire, è consigliabile rivolgersi al vostro medico di fiducia.
Quando si vuole regolare l’alimentazione per curare il calazio si dovranno prediligere tutti gli alimenti che sono naturalmente depurativi, per esempio le verdure amare, e ridurre notevolmente lo zucchero, quindi i dolci in ogni loro forma, gli insaccati, i cibi fritti, le bevande alcoliche e il caffè. Frutta, verdura e cereali integrali sono gli alimenti favoriti, ammesse le proteine in piccola quantità.
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