Pesca sostenibile

Pesca sostenibile. Come si preserva una risorsa preziosa? Friend of the Sea e ConsuMare Giusto lo raccontano ai bambini.

Durante lo scorso mese di aprile Biella è stata teatro
di una campagna di sensibilizzazione, sulla sostenibilità
dei prodotti del mare, rivolta ai più piccoli. Circa 600
bambini di età compresa fra i 7 e i 9 anni, alunni di cinque
diverse scuole elementari della provincia piemontese, hanno potuto
partecipare all’interessante iniziativa promossa da Friend of the
Sea
in collaborazione con ConsuMare
Giusto
.

 

Obiettivo, quello di illustrare il concetto di
sostenibilità applicato al mondo della pesca, descrivendo
quali sono i danni che una pesca senza regole provoca, e quali sono
le soluzioni che ognuno di noi può mettere in campo per
contribuire a migliorare lo stato delle cose.

 

Nel corso di un’ora e mezza di laboratorio, i bambini hanno
potuto sperimentare, attraverso giochi di ruolo e situazioni
drammatizzate, cosa significa fare delle scelte sostenibili, sia
come consumatori sia come fruitori dell’ambiente marino in
generale. Nei panni di volta in volta di ristoratori, di
consumatori o di pescatori, hanno fatto la spesa, hanno cenato,
hanno pescato su grandi navi oceaniche o su piccole imbarcazioni
tradizionali. Trasportando, confrontando scelte e attrezzi da pesca
hanno imparato a conoscere i parametri del rispetto degli
ecosistemi, della riduzione degli sprechi e della conservazione
degli ambienti per le future generazioni. Hanno potuto scoprire
così quello che si nasconde dietro a un menù del
ristorante o sul fondo di un carrello del supermercato, e indagando
il significato di parole come “biodiversità”, “pericolo di
estinzione”, “area protetta” o “equilibrio di un ecosistema”.

 

“Attività impostate in questo modo sono molto
efficaci”, è stato il commento unanime delle insegnanti.
Attraverso l’esperienza diretta i bambini si rendono perfettamente
conto di come, scegliendo cosa comprare o cosa mangiare, siano in
grado di determinare le scelte dei produttori, e quindi di
contribuire a preservare delle risorse preziose. Giocando, scoprono
cosa c’è dietro una scatoletta di tonno o una trota con il
logo Friend of the Sea, e il loro feedback è
sorprendente.

 

Friend of the Sea, programma di certificazione dei prodotti
ittici da pesca ed acquacoltura sostenibile, non è nuovo a
iniziative di informazione e sensibilizzazione sul tema della
pesca e della acquacoltura.

 

“È fondamentale educare le prossime generazioni ed
informarle sul possibile impatto ambientale di queste
attività in modo che possano un domani indirizzare le scelte
dei produttori” – ha commentato Paolo Bray, Direttore e fondatore
dell’Associazione -. “In ConsuMare Giusto, abbiamo certamente
trovato il partner ideale”. ConsuMare Giusto è attivo dal
2007, in particolare sul territorio piemontese, svolgendo
attività di consulenza e divulgazione per promuovere la
sostenibilità nel mondo ittico e fungendo da trait d’union
tra produttore e consumatore.

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