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Una revisione scientifica di numerosi studi suggerisce che il diquat, erbicida consentito negli Stati Uniti, attacchi i batteri dell’intestino con danni a fegato, reni e polmoni.
Il diquat, un erbicida vietato nell’Unione europea ma ancora ampiamente utilizzato negli Stati Uniti, può danneggiare l’intestino e può anche innescare una dannosa reazione a catena in atri organi, in particolare fegato, reni e polmoni: lo rivela una revisione di oltre cento studi pubblicata lo scorso maggio su Frontiers in Pharmacology.
L’erbicida è stato tradizionalmente studiato per i suoi effetti tossici su fegato e reni. Tuttavia, questa revisione suggerisce che l’intestino sia un bersaglio chiave per i suoi effetti nocivi. L’analisi dimostra che il diquat indebolisce la barriera intestinale neutralizzando i batteri buoni, interferisce con l’assorbimento dei nutrienti e innesca un’infiammazione cronica. Questo indebolimento del microbiota può consentire a tossine e patogeni di passare al flusso sanguigno causando danni in altri organi e rendendo la tossicità del diquat più diffusa e pericolosa di quanto si pensasse in precedenza.
Il diquat può distruggere le membrane delle cellule renali e interferire con i segnali cellulari. Gli effetti sul fegato sono simili e l’ingrediente causa la produzione di proteine che infiammano l’organo. La sostanza sembra attaccare i polmoni innescando un’infiammazione che danneggia i tessuti dell’organo. Più in generale, l’infiammazione causata dal diquat può causare la sindrome da disfunzione multiorgano, uno scenario in cui i sistemi organici iniziano a cedere.
Il diquat è vietato nel Regno Unito, nell’Unione europea, in Cina e in altri paesi, ma è ampiamente utilizzato negli Stati Uniti. La multinazionale della chimica Bayer lo ha introdotto nel suo prodotto Roundup in sostituzione del glifosato, ma secondo gli ultimi dati scientifici, il diquat sarebbe molto peggio di quest’ultimo.
Un’analisi dei dati dell’Epa, l’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente, condotta a ottobre dall’organizzazione no-profit Friends of the Earth ha rilevato che “nel cinquantesimo anniversario della sua commercializzazione, il Roundup venduto ai consumatori è più tossico che mai”. Bayer si è impegnata a rimuovere il glifosato dai prodotti a base di Roundup venduti ai consumatori statunitensi (che non includono il Roundup per uso agricolo o professionale) a partire dal 2023, in risposta a decine di migliaia di cause legali che collegano l’erbicida al linfoma non-Hodgkin.
L’organizzazione ha però scoperto che Bayer ha sostituito il glifosato con combinazioni di quattro sostanze chimiche, due delle quali sono vietate nell’Unione europea. “Le nuove formulazioni di Roundup sono in media 45 volte più tossiche per la salute umana a seguito di esposizioni croniche a lungo termine. Presentano anche rischi significativamente maggiori per l’ambiente. Inoltre, abbiamo scoperto che Bayer non ha rimosso il glifosato da tutti i prodotti a base di Roundup destinati ai consumatori statunitensi”.
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Secondo Friends of the Earth, il diquat è 200 volte più tossico a livello cronico del glifosato e sottolinea che sebbene i nuovi principi attivi siano elencati sulle etichette dei prodotti a base di Roundup, come richiesto dalla legge, non vi è alcuna dicitura che avverta i consumatori dei rischi maggiori che comportano. Per l’organizzazione si dovrebbero ritirare dalla vendita tutti i prodotti a base di Roundup e si dovrebbero eliminare gradualmente altri pesticidi pericolosi aumentando l’offerta di prodotti biologici e altre opzioni più sicure.
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