Petrolkiller

Gianfranco Bettin, Maurizio DianeseUniversale Economica Feltrinelli, 2002

Questo libro affronta un aspetto della grande e complessa vicenda
di Porto Marghera e soprattutto del dramma delle morti da cloruro
di vinile monomero (intorno al quale si è celebrato un
processo, che doveva giudicare anche dei “crimini ambientali”
commessi nella laguna di Venezia e che si è concluso in
primo grado, con la generale assoluzione di tutti gli imputati da
tutti i reati.)
Tenendo conto di quanto sopra esposto, e facendo a esso riferimento
sinteticamente quando necessario, questo libro si concentra
soprattutto su un patto di segretezza stipulato dalle aziende
chimiche americane ed europee, e quindi vi è compresa anche
l’italiana Montedison, agli inizi degli anni settanta, relativo ai
risultati che stavano emergendo dagli esperimenti scientifici sul
CVM.

Sulla base di documenti riservati, i due autori hanno ricostruito
quella vicenda, che tanti interrogativi ci ha lasciato.

Il libro va letto con la speranza che un tragico evento come questo
non si possa mai più ripetere, e con la speranza che dai
nostri errori si possa imparare a non sbagliare.

“…
il fatto non sussiste.
I miei compagni morti non sono mai esistiti, sono svaniti nel a. I
miei compagni operai morti non possono tollerare questa
vergogna.
…”
Ferruccio Brugnaro, da “Tutti assolti al processo per le morti al
Petrolchimico”, 5 novembre 2001

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