La pista ciclabile protetta dai cicloattivisti che il comune di San Francisco ha “adottato”

Dopo la morte di due ciclisti nella stessa sera alcuni attivisti hanno messo dei coni per fare delle piste ciclabili protette a San Francisco. Il Comune ha accettato la sfida e ha reso permanente la protezione.

Gli attivisti per la mobilità ciclabile chiamano, il Comune risponde alla sfida di realizzare delle piste ciclabili protette a San Francisco.

L’azione di “guerrilla bike lane” dell’associazione San Francisco Transformation di mettere dei coni sulla bike lane, dopo la morte nella stessa sera di due ciclisti, è stata accolta con favore dall’Agenzia municipale dei trasporti di San Francisco che ha portato avanti l’idea di separare il flusso del traffico in bici sulla pista ciclabile dipinta a terra rispetto a quello stradale.

coni pista ciclabile san francisco
Attivisti hanno separato la bike lane con dei coni a Folsom Street, San Francisco, successivamente sostituiti da paletti. Foto © twitter.com/SFMTrA

Piste ciclabili protette a San Francisco: dai coni ai paletti

I coni di Folsom Street sono stati sostituiti da dei paletti permanenti. Questa soluzione, oltre a rendere più visibile il lato della pista grazie ai catarifrangenti, dovrebbe impedire anche la sosta di auto e camion, come è stato documentato avvenire.

La soluzione è stata successivamente replicata anche su altri percorsi ciclabili su strada cercando di raggiungere il medesimo obiettivo di aumentare la sicurezza stradale per chi si sposta in bicicletta.

La città di San Francisco ha ben compreso che se i ciclisti si attivano per fare qualcosa vuol dire che c’è un problema da risolvere e che una soluzione informale è stata data in attesa di quella ufficiale e legale.

Un atteggiamento costruttivo che per esempio in Italia, a Roma nel caso specifico, resta ancora difficile da comprendere. Come si è potuto evincere in passato con la campagna di realizzazione di piste ciclabili informali.

La prima delle quali (ancora visibile) fu quella di Santa Bibiana, che passa nel tunnel sopra il quale scorrono i treni che si apprestano ad arrestarsi alla stazione Termini. un percorso che fu pochi giorni dopo cancellata dalle autorità ma che non ha scoraggiato i cicloattivisti che l’hanno ricreata. Per lanciare quel tipo di messaggio che a San Francisco hanno ben compreso.

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