I portici di Bologna candidati a diventare patrimonio dell’umanità Unesco

Caratterizzano il capoluogo emiliano da sempre: i portici di Bologna presto potrebbero avere un riconoscimento internazionale proprio dall’Unesco.

Sono un elemento architettonico della città particolarmente identitario, per cui Bologna è conosciuta in tutto il mondo: parliamo dei suoi portici che presto potrebbero diventare uno dei prossimi beni italiani patrimonio dell’umanità Unesco. La candidatura è stata presentata dalla commissione apposita del Ministero dei beni culturali italiano.

Portici Bologna Unesco
I portici di Bologna sono una caratteristica identitaria della città © IngImages

I portici come elemento identificativo della città di Bologna

Non meno famosi delle torri, i portici hanno permesso a Bologna di conquistarsi il titolo di città con l’insieme di porticati più lungo del mondo: misurano infatti più di 38 chilometri solo nel centro storico, e raggiungono i 53 contando quelli fuoriporta. Un record. La loro storia pare che risalga sin da poco dopo l’anno 1000: nacquero spontaneamente per aumentare gli spazi abitabili delle case; si costruirono infatti piani superiori di cubatura più estesa e furono così necessari portici per sostenere queste nuove strutture. Erano utili anche per permettere di muoversi senza problemi durante qualsiasi intemperia e favorirono la vita di comunità e le attività commerciali che si svilupparono in modo capillare proprio sotto i portici.

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Anche per questo i portici vengono riconosciuti come “un elemento identificativo della città di Bologna, sia dalla comunità che dai visitatori, e sono un punto di riferimento per uno stile di vita urbano sostenibile, in cui gli spazi religiosi e civili e le abitazioni di tutte le classi sociali sono perfettamente integrate”, così si legge nella candidatura. Non resta che attendere la decisione Unesco che verrà presa solo nel 2021.

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