Roger Waters ha salvato due bambini dagli orrori della guerra in Siria

Roger Waters, storico co-fondatore dei Pink Floyd, ha salvato dall’inferno della guerra in Siria due bambini di sette e undici anni rapiti dal padre.

Ayyub e Mahmud, questi i nomi dei bambini, nel 2014 erano stati rapiti dal padre – Abebe Oboi Ferreira di Trinidad e Tobago  un fanatico di Isis, che li aveva portati con sé in Siria per andare a combattere la Jihad. Nel 2017 l’uomo era rimasto vittima della guerra presso la città di Raqqa e i due piccoli erano stati letteralmente abbandonati dalla nuova compagna dell’uomo.

Alcuni bambini in un Campo IDP a Raqqa, Siria, giocano con un carretto di legno.
Bambini giocano in un campo di raccolta allestito dopo la liberazione di Raqqa, in Siria © Chris McGrath/Getty Images

Trovati sul ciglio di una strada dalle milizie delle Syrian Democratic Forces (SDF), i bambini erano stati portati e detenuti per mesi in un campo nel Nord della Siria.

L’intervento di Roger Waters

La vicenda ha richiamato l’attenzione dell’avvocato e attivista per i diritti civili Clive Stafford-Smith, direttore dell’organizzazione umanitaria Reprieve nonché amico intimo di Roger Waters. Stafford-Smith, come ha dichiarato egli stesso alla Agence France Presse (AFP), ha deciso di rintracciare la madre dei bambini e, una volta ritrovata, ha chiesto aiuto a Roger Waters per ricongiungerla ai propri figli. 

La mamma dei bambini salvati da Roger Waters. Non li vedeva dal 2014.
Felicia Perkins-Ferreira, la mamma dei bambini salvati da Roger Waters dagli orrori della guerra in Siria © AFP

La rockstar ha deciso di intervenire, mettendo a disposizione il proprio jet privato che, dapprima ha portato la donna al confine iracheno con la Siria e, una volta liberati i bambini, ha condotto la famiglia riunita in Svizzera.

Stafford-Smith, come riportato dal Telegraph, ha spiegato: “Waters ha accettato di pagare per tutto e ha portato la madre da Trinidad in Iraq. Faremo in modo che, ora, abbiano una nuova vita”.

La campagna per far rientrare i bambini a Trinidad 

Le vicissitudini di Ayyub e Mahmud e della mamma Felicia Perkins-Ferreira, purtroppo, non sono terminate. Lo stesso Roger Waters ha scritto un articolo su un giornale locale, lanciando una campagna per il rientro dei piccoli nel loro Paese.

“Clive ed io finanzieremo il loro volo”, ha scritto Waters nella lettera al Newsday, “Ma Trinidad deve darci i documenti di viaggio per permettere loro di tornare a casa. È deprimente leggere che il governo non sembra preoccuparsi dei due bambini”.

L’incognita delle mogli e dei figli dei combattenti Isis

La situazione, però, è molto più complessa. Come riportato dal Telegraph, l’SDF a guida curda ha radunato nelle terre liberate dallo Stato islamico centinaia di mogli e bambini di combattenti Isis, per lo più stranieri. Si parla di più di 1.200 bambini e 500 donne. 

Queste donne e bambini permangono tutt’ora in un limbo, in quanto solo pochi Paesi hanno accettato di far rientrare i propri cittadini, mentre la maggior parte, compreso il Regno Unito e Francia, non vogliono queste persone indietro.

“Ci auguriamo che questo sia un messaggio per tutti i Paesi del mondo a rimpatriare i propri cittadini, bambini e donne. Il numero è sempre più elevato e non possiamo fare molto”, ha detto Fenar Kyet, vice capo delle relazioni esterne per l’amministrazione della Siria settentrionale autonoma.

A questo proposito, Stafford-Smith si è detto disposto ad aiutare altri cittadini stranieri a rientrare in patria e ha dichiarato: “Quando guardi i 1.248 bambini che sono attualmente in custodia nei campi siriani, comprendi che devi fare lo stesso per tutti loro”.

Roger Waters, attivista politico da sempre

La decisione di Roger Waters di scendere in prima linea per mettere in salvo i due bambini, in realtà, non è che la dimostrazione concreta di un impegno politico e umanitario che da sempre contraddistingue l’artista britannico.

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Un impegno che troviamo prima di tutto nei testi delle sue canzoni, che sin dagli anni Settanta hanno denunciato soprusi di sistemi economici e sociali iniqui, ma anche nelle sue dichiarazione e nelle critiche nette nei confronti di Israele, del presidente Donald Trump e, ultimamente, proprio della guerra in Siria.

Ma Waters ha anche una vicenda molto personale legata alla guerra: il padre Eric Fletcher Waters morì, infatti, in combattimento contro i nazifascisti in Italia nel 1944 vicino ad Aprilia, dopo lo sbarco delle forze alleate ad Anzio.

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