Sabato sera è l’Ora della Terra

Il mondo resterà al buio. Almeno per un’ora. Un gesto simbolico per affermare a gran voce che il cambiamento climatico è reale e riguarda tutti, dall’Artico al Polo Sud, dagli Usa all’Australia.

Sarà un evento globale. Centinaia di monumenti, case, sedi istituzionali, aziende si spegneranno. L’anno scorso più di 2 miliardi di persone in 7000 città e 154 Paesi del mondo hanno dato vita ad un evento di portata mondiale, divenuto uno dei simboli nella lotta al cambiamento climatico.

 

“Earth Hour è un evento internazionale che unisce le persone in tutto il mondo per chiamare all’azione”, dichiara Mariagrazia Midulla, responsabile clima ed energia del Wwf. “Si tratta di fare in prima persona un gesto simbolico, ma nello stesso tempo si chiamano i governanti ad agire”.

 

In Italia. Dalle 16.00 di sabato a Roma si aspetterà lo spegnimento della facciata e la Cupola di San Pietro che avverrà alle 20.30. A Firenze in piazzale Michelangelo ci saranno osservazioni celesti con telescopi. A Venezia si spegneranno le luci di Piazza San Marco e del Palazzo Ducale preceduti da una camminata. A Milano candele, musica dal vivo e animazioni grazie alla cooperativa sociale onlus Cambiamo davanti al Castello Sforzesco, in Sicilia l’evento sarà nella Valle dei Templi.

 

 

“L’aspetto sociale, quello economico e quello ambientale sono tre facce della stessa medaglia. Se si capisce questo è ovvio che non si sperperano le risorse del pianeta – contina la Midulla – perché le risorse sono limitate, perché il clima è la condizione necessaria per il proseguio della civilizzazione umana e della biodiversità come la conosciamo”.

 

Nel Mondo. Si spegneranno i simboli del pianeta: dall’Empire State Building, al Tower Bridge di Londra, al castello di Edimburgo. Si passerà da Berlino, per la Porta di Brandemburgo, la Torre Eiffel, il Cremlino e la Piazza Rossa di Mosca, il Ponte sul Bosforo, il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, fino ad arrivare alla marina Bay Sands di Singapore.

 

Un evento che anticipa di pochissimi giorni l’ultimo rapporto che verrà reso noto dall’IPCC: “Avremo un grande campanello d’allarme. Il cambiamento cliamtico si sta facendo sentire ci siamo dentro, ma siamo in tempo per evitare il cambiamento climatico catastrofico”, spiega la Midulla. “Dobbiamo lasciare un pianeta abitabile alle generazioni future”.

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