Samantha Cristoforetti sarà la prima donna europea al comando della Stazione spaziale internazionale

Dopo Luca Parmitano un’altra italiana al comando della Iss. “Samantha ha dimostrato di essere una leader altamente competente e fidata”.

L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti sarà comandante della Stazione spaziale internazionale durante l’Expedition 68, che partirà dalla Florida nel 2022. Come membro dell’equipaggio Crew-4, sarà la terza volta che un’astronauta europea volerà su di una navetta privata – la Crew Dragon di Space X –  insieme agli astronauti Nasa Kjell Lindgren e Bob Hines. Questa sarà la seconda missione spaziale di Cristoforetti, che diventerà la prima donna europea al comando della Iss.

Samantha Cristofororetti di nuovo nella spazio

Dopo la prima missione Futura che l’ha vista trascorrere ben 200 giorni nello spazio a cavallo tra il 2014 e il 2015, l’astronauta italiana tornerà quindi nella Stazione spaziale internazionale, stavolta come comandante, dopo l’esperienza di Luca Parmitano nel 2019. “Tornare sulla Stazione spaziale internazionale per rappresentare l’Italia e l’Europa è già di per sé un onore”, ha detto Samantha Cristoforetti in una nota rilasciata dall’Esa. “La nomina alla posizione di comandante è ulteriore motivo di soddisfazione professionale. Cercherò con umiltà di attingere all’esperienza che ho acquisito nello spazio e sulla Terra per guidare il mio equipaggio, composto di persone eccezionali”.

“Samantha ha dimostrato di essere una leader altamente competente e fidata durante la missione Neemo23 della Nasa, oltre che in molte altre attività. La sua esperienza e il suo modo di lavorare la rendono una risorsa preziosa per l’Esa e i nostri partner e sono certo che ci rappresenterà bene durante la sua missione nello spazio”, ha detto Frank De Winne, il primo comandante europeo della Stazione spaziale internazionale.

Al via le nuove selezioni

La nomina di Samantha Cristoforetti arriva in momento piuttosto indicativo del nostro paese, nel quale ci si trova ancora a discutere di parità di genere. C’ha pensato David Parker, direttore dell’Esplorazione umana e robotica dell’Esa, a sottolineare l’importanza di questa decisione: “Come molti dei nostri astronauti in attività, Samantha concilia una carriera impegnativa e la cura della sua famiglia, abbracciando entrambe le sfide con il pieno sostegno di Esa. In questi mesi Samantha ha spesso incoraggiato chiunque sogni di fare l’astronauta e soddisfi i requisiti minimi a farsi avanti e partecipare alla selezione”.

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