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Dagli allestimenti riutilizzabili al pouf musicale in cartone riciclato, le proposte dell’azienda romagnola ripensano il design in chiave ecologica.
Che si lavori da casa o in ufficio, è importante crearsi uno spazio che favorisca creatività e concentrazione. Non bisogna dimenticare, infatti, che da un ambiente sano non dipende solo la nostra produttività, ma anche (e soprattutto) la nostra felicità. Rippotai è un’azienda italiana, con sede in provincia di Rimini, che si rivolge a individui, famiglie e organizzazioni in cerca di soluzioni per arricchire il loro ambiente quotidiano e lavorativo con oggetti che rispecchiano i valori della sostenibilità e dell’inclusività, promuovendo l’economia circolare.
Le proposte dell’azienda, nonché società benefit, si basano sull’impiego di materiali riciclati e riciclabili, atossici e duraturi, pensati per essere riutilizzati. Tutti i partner sono tenuti a garantire trasparenza, qualità e sicurezza lungo la catena del valore, mentre il trasporto è ottimizzato per ridurre al minimo le emissioni di gas serra. Ma perché proprio Rippotai? Si tratta di una parola giapponese che significa “cubo”, visto che i primi complementi d’arredo proposti erano proprio dei cubi. La pronuncia, accattivante e facile anche per noi occidentali, ha fatto il resto.
Sono molte le idee per valorizzare il proprio studio casalingo, dalle lampade ecologiche alle librerie modulari in cartone certificato, dalle matite piantabili ai pouf ecologici in cartone riciclato, leggeri e facili da spostare grazie alle pratiche maniglie laterali. Una delle proposte più innovative di Rippotai è Soundpotai, un pouf che diffonde musica tramite vibrazioni per offrire un’esperienza multisensoriale a ogni utente, indipendentemente dalle sue capacità fisiche o cognitive.
Soundpotai è uno strumento vibrazionale pensato per amplificare gli effetti della musicoterapia, ovunque lo si utilizzi. Per esempio, può essere sfruttato per arricchire le hall degli hotel o le sale relax degli uffici: le proposte di Rippotai comprendono anche tavoli da ping pong a basso impatto ambientale e quadri eco-friendly privi di colle e solventi.
La carta piantabile è uno degli esempi più interessanti di come design e sostenibilità possano incontrarsi anche negli oggetti di uso quotidiano. Nel caso della linea Recharta di Rippotai, il valore ambientale si intreccia con una dimensione sociale: la carta è prodotta artigianalmente all’interno della Cartiera ManoLibera, attiva nella Casa circondariale di Forlì, dove persone detenute lavorano scarti di legatoria trasformandoli in nuova materia prima. I prodotti – dai biglietti ai segnalibri fino alla cartoleria per eventi – incorporano semi che, una volta piantati, possono germogliare.
Inoltre, non mancano soluzioni pensate appositamente per allestire vetrine o spazi espositivi all’interno di showroom o fiere che coniughino materiali riciclati e atossici, design modulare e tecnologie a basso impatto, cui abbinare gadget ecologici per i clienti. Se si considera che la produzione di rifiuti è una delle principali cause dell’inquinamento provocato dall’organizzazione degli eventi, poterla limitare drasticamente significa contribuire in modo significativo alla promozione di manifestazioni meno impattanti.
Oltre ai gadget aziendali, c’è anche una selezione di bomboniere e di regali sostenibili, come le bombe di semi o il contenitore per bottiglie di vino che si trasforma in un paralume. Insomma, è proprio a partire dalla quotidianità, e dagli ambienti che frequentiamo ogni giorno, che possiamo contribuire alla tutela del pianeta in cui viviamo.
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