È il settore dei trasporti a produrre più emissioni di CO2 negli Usa

Complice la crescita delle rinnovabili nel mix elettrico, ora gli Stati Uniti dovranno lavorare su emissioni di auto e camion. Dal 2016 è il settore con più emissioni di CO2.

Un sorpasso storico, che avviene per la prima volta dagli anni ’70. Il settore dei trasporti americano produce più emissioni di CO2 delle centrali termiche per la produzione di elettricità. A renderlo noto è l’Agenzia americana per l’informazione energetica, che nell’annuale rapporto spiega come da una parte siano diminuite le emissioni del settore energetico, mentre dall’altra siano leggermente aumentate quelle legate ai trasporti, realizzando in questo modo il sorpasso.

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Le emissioni di CO2 dal settore dei trasporti nel 2016 hanno sorpassato quelle dal settore della produzione elettrica. Foto via David McNew/Getty

“Le emissioni di CO2 dal settore dei trasporti nel 2016 hanno sorpassato quelle dal settore della produzione elettrica”, si legge nel rapporto. Un sorpasso che sarebbe avvenuto grazie alle politiche energetiche portate avanti dall’amministrazione Obama negli ultimi 8 anni: riduzione del carbone e aumento nel mix energetico di gas e rinnovabili. “Nel settore della produzione elettrica gli impianti a carbone sono stati rimpiazzati soprattutto con nuova capacità a gas, solare ed eolica, che riduce le emissioni di CO2”, continua sempre l’Annual energy outlook.

rinnovabili Stati Uniti
Nel settore della produzione elettrica gli impianti a carbone sono stati rimpiazzati soprattutto con nuova capacità a gas, solare ed eolica, che riduce le emissioni di CO2. Foto via David McNew/Getty

Quante emissioni produce il settore dei trasporti

Secondo i dati forniti dall’agenzia federale, l’intero comparto ha prodotto 1,9 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, contro 1,8 miliardi di tonnellate dalle centrali termoelettriche. Storicamente, il settore energetico ha sempre prodotto più CO2 di quello dei trasporti. Il picco c’era stato nel 2008, con 2,4 miliardi di tonnellate dalle centrali e 2 miliardi dai veicoli. I trasporti invece, dopo una riduzione fino a 1,8 miliardi di tonnellate dal 2008 al 2011, negli ultimi cinque anni hanno visto un leggero aumento delle loro emissioni, fino a 1,9 miliardi nel 2016. La diffusione di mezzi elettrici ed ibridi non è stata sufficiente a compensare le forti emissioni delle auto americane, tradizionalmente di grandi dimensioni e di grossa cilindrata. L’energia da carbone è diminuita di oltre un terzo negli ultimi dieci anni, mentre sono aumentati fonti come il gas naturale (60 per cento), l’energia eolica e fotovoltaica.

Il futuro della mobilità americana? È elettrico

Lo scrive Bloomberg, basandosi sui dati del Bloomberg New Energy Finance: gli investimenti nelle auto elettriche potrebbero ripetere ciò che è già accaduto nel settore energetico: invertire e ridurre la produzione di emissioni. Il prezzo delle batterie è crollato di circa l’8 percento all’anno, e le auto elettriche stanno per diventare più economiche, con una maggiore economia e più affidabili.


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