Smart city

6 regole per costruire una smart city

Pochi, piccoli, ma fondamentali, segreti per trasformare le nostre città in smart city.

I fenomeni legati al peggioramento della qualità della vita nelle città, all’inquinamento dovuto al traffico e alla costante crescita della richiesta di energia hanno spinto l’Unione europea a considerare le smart city una soluzione ai problemi che coinvolgono il pianeta. Pianificare la trasformazione di una città in una smart city significa attuare un insieme di strategie intelligenti che possano rendere competitivo ed ecosostenibile il sistema delle infrastrutture urbane.

Tutto quello che bisogna sapere sulle smart city

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Ecco le regole che le amministrazioni devono seguire per investire nel modo migliore le risorse trasformando le città in vere e proprie smart city.

La mobilità sostenibile

Le città smart sono senza automobili. Nelle città intelligenti gli spostamenti avvengono con un sistema di trasporti elettrici collegato a una rete di parcheggi interrati, veri e propri luoghi di scambio esterni al nucleo urbano, in cui i posti auto possono essere prenotati via internet. I costi iniziali per una rete efficiente di mobilità sostenibile sono molto alti, nonostante ciò questo tipo investimenti produce benefici economici, ambientali e sulla qualità della vita riducendo i tempi di percorrenza e l’inquinamento. 

Energia pulita dai rifiuti

Gli scarti sono la nostra risorsa. La città intelligente è dotata di un sistema di recupero dei rifiuti per la produzione di combustibile e di energia elettrica pulita. Le pattumiere domestiche o i cestini lungo le strade sono collegati a punti sotterranei per la raccolta differenziata. Con gli scarti viene prodotto il biogas e il combustibile necessario per riscaldare gli edifici con il teleriscaldamento, una sorta di riscaldamento centralizzato per tutta la città. 

La rete ecologica e il verde pubblico

La città smart è una città altamente tecnologica immersa nel verde. La rete ecologica, ovvero le aree verdi come i parchi o semplicemente i filari di alberi lungo le strade, ha tantissime funzioni all’interno della smart city. Il verde urbano produce ossigeno abbattendo il tasso di anidride carbonica nell’aria, costituisce, a patto che vengano usate essenze autoctone, il cosiddetto corridoio ecologico per la proliferazione della biodiversità e rendere piacevole e sicuro lo spazio urbano garantendo la stabilità dei suoli contro i dissesti idrogeologici.

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Gli edifici green

Gli immobili green sono un investimento a prova di crisi. Gli edifici intelligenti, certificati dagli standard di efficienza energetica, sono edifici a basso impatto ambientale che consentono di ridurre fino al 70 per cento le emissioni di CO2. La spesa iniziale viene ammortizzata riducendo gli sprechi di acqua, per il riscaldamento e nella dismissione dei rifiuti. Le case e gli uffici smart godono del soleggiamento e della ventilazione naturale che, in ambienti ben isolati, possono costituire la sola fonte di riscaldamento/raffreddamento dei locali per molti mesi dell’anno.

ICT, la tecnologia delle comunicazioni e dell’informazione

La tecnologia è il cuore smart delle città. Nelle smart city tutte le informazioni vengono condivise attraverso una rete di telecomunicazioni digitali accessibili su una piattaforma integrata. Una rete di rilevatori registrano e condividono i dati sul web rendendoli accessibili tramite un’applicazione. Le informazioni sul traffico, sulla disponibilità di parcheggi, sul consumo energetico, sull’inquinamento o sull’orario di arrivo dei trasporti pubblici sono consultabili su smartphone e tablet, così pure la possibilità di controllare e gestire gli sprechi e migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni.

Cittadini consapevoli

Le persone sono il primo mattone smart con cui costruire una città intelligente. L’aspetto sociale è quasi più importante dell’innovazione tecnologica per la formazione di una smart city. Gli abitanti devono essere informati e consapevoli delle potenzialità di una città altamente tecnologica e devono essere messi nelle condizioni di poterla “usare”. Per questo il social sharing, cioè il mondo dei social network (facebook, twitter, amazon), le aree coworking e di social housing devono essere il primo intervento strategico e operativo delle smart city che vogliono crescere insieme e intorno alle esigenze degli abitanti.

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