StanzaScirocco Boe miracolose

StanzaScirocco Boe miracolose. Cara LidiaMia, dopo la partenza del signor Ghedy, il camionista libico che ha investito l’albero…

StanzaScirocco Boe miracolose


Cara LidiaMia,
dopo la partenza del signor Ghedy, il camionista libico che ha
investito l’albero più isolato del mondo, ho riflettuto
tanto sugli strani giri che delle volte la vita ti porta a fare. Ho
pensato a noi due e mi sono chiesto se quel mandala che il Signor
Ghedy mi ha regalato potesse essere davvero il nostro simbolo, la
curva morbida della vita che in apparenza mi separa da te ma in
realtà disegna il nostro destino…. un destino che forse
ci vede uniti alla fine, ricongiunti, insieme.
A Casa dei Venti stamattina sono arrivati due nuovi ospiti, un
padre e un figlio. Stavo provando ad installare la nuova macchina
per le granite in cucina e non li ho sentiti entrare… Li ha
accolti Prospero però, abbaiando… Avevano ragione Donna
Incoronata e il colonnello Trevor, con Prospero non si è mai
soli…. Dopo aver registrato i nuovi ospiti ho chiesto al figlio
se desiderasse una stanza vicino a quella del padre. Mi ha guardato
con uno sguardo perso, incomprensibile, ed è rimasto muto.
“Stefano è sordomuto”, ha precisato subito il padre
“comunque sì, grazie, sarebbe gentile avere due stanze
vicine”. Il ragazzo ha continuato a fissarmi fino a che non li ho
accompagnati nelle loro stanze. Quando sono tornato in cucina ho
avuto la sensazione che forse avrei dovuto fare qualcosa, dire
qualcosa, insomma reagire a quello sguardo che sembrava guardarmi
dentro… ma non ero in grado di comunicare con lui, era come se
quello sguardo fosse più forte, più profondo di
qualunque altro sguardo abbia mai incontrato… Mi è tornato
in mente un vecchio ospite qui a Casa dei Venti che sosteneva
quanto fosse importante il diritto a comunicare… Comunicare con
Stefano, questo ragazzo di venti anni qui a Casa dei Venti,
sarà difficile LidiaMia, ma ogni volta che mi succede
qualcosa e non so come reagire, mi vengono in mente le tue
parole… “ognuno fa quel che può, quando può… e
ogni tanto come meglio può… tranquillizzati, non è
il caso di affannarsi….” . Per me le tue parole sono boe in mezzo
al mare, e per un naufrago alcune di queste boe sono piccoli
miracoli…

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