Storia familiare per superare i conflitti

Si deve accettare la realt

Le Costellazioni familiari sono uno straordinario metodo per rivelare e risolvere le dinamiche nascoste all’interno della propria famiglia attuale e di quella d’origine, riscoprendo le radici stesse della vita: i nostri genitori, nonni e antenati continuano a vivere in noi, e spesso ne riproponiamo inconsapevolmente problemi, emozioni irrisolte, sensi di colpa che crediamo essere nostri. Ormai molto conosciute nei paesi di lingua tedesca dove si sono originate, le Costellazioni familiari si stanno ora diffondendo anche in Italia e nel mondo.

L’approccio delle Costellazioni familiari è stato creato dallo psicoterapeuta tedesco Bert Hellinger. Egli ha scoperto che all’interno di qualsiasi sistema (una famiglia, un’azienda, una classe scolastica, una squadra sportiva) esistono i cosiddetti ordini dell’amore, dinamiche nascoste che spesso provocano malattie, conflitti e (co)dipendenze; la causa è spesso da ricercarsi in un irretimento, per cui un individuo replica a sua insaputa il destino di un nonno, uno zio o un altro membro familiare, anche se non l’ha mai conosciuto.

Il lavoro sistemico consente di realizzare che scelte, emozioni, pensieri che crediamo nostri sono spesso invece la risposta agli ordini dell’inconscio o anima collettiva della famiglia. Il compito del costellatore è far emergere queste dinamiche nascoste, così che il soggetto riconosca la realtà per ciò che è. Questo ha un enorme potere di guarigione, dando pace, serenità e un senso a problemi apparentemente non risolvibili.

Come funzionano le Costellazioni familiari

Una sessione segue uno schema riassumibile nel modo seguente: il soggetto porta un proprio tema o problema, ad esempio il rapporto con la madre o col marito, la difficoltà a salire su un aereo o a rapportarsi con gli altri. Dopo un breve colloquio con l’operatore, teso a individuare eventi familiari di particolare importanza che possono avere un ruolo nell’animo del soggetto (ad esempio un incidente, una separazione, l’allontanamento di un parente), questi invita il cliente a mettere in scena alcuni membri della propria famiglia d’origine o di quella attuale, scegliendone i rappresentanti tra i presenti (ad esempio una persona per se stesso, una per la madre, uno per il padre). La scelta viene guidata dall’intuizione e dalla consapevolezza corporea, più che dal ragionamento o dalle somiglianze con i familiari che si vuole rappresentare. Il soggetto poi si siede e assiste allo sviluppo dei movimenti dell’anima tra i rappresentanti: da quel momento in avanti, essi hanno infatti accesso alle emozioni e persino ai sintomi fisici delle persone che rappresentano.

Obbedendo alle forze che percepiscono, e che si rivelano essere quelle dei personaggi interpretati, i rappresentanti si spostano assumendo via via nuove posizioni sulla scena (i movimenti dell’anima, appunto), e può accadere che abbiano anche qualcosa da dire, oppure si sentano di cadere a terra, di non appartenere a quella famiglia o sistema, e così via. Succede che i rappresentanti provino sentimenti e dicano parole che erano propri delle persone rappresentate, senza che ne sapessero a.

Il costellatore decifra la situazione …

Il costellatore decifra la situazione e le dinamiche nascoste che generano nella famiglia malattie, disarmonie e malessere (o le persone che invece hanno avuto o hanno un influenza positiva sul protagonista): gli strumenti sono le posizioni assunte dai rappresentanti, le loro sensazioni corporee, le emozioni, la percezione del campo cosciente o morfico. L’operatore può cambiare la posizione dei rappresentanti nello spazio, per aiutare la riconciliazione. Li rimette al loro giusto posto: fa riavvicinare i genitori, i fratelli o i partner, o fa prendere le distanze fra chi si sente in difficoltà con qualcun altro, senza forzare ma con decisione e sensibilità. Fa pronunciare delle frasi semplici e dirette che aiutano a ripristinare gli ordini dell’amore.

Il costellatore può far intervenire anche altre persone, per esempio a rappresentare antenati, nonni, bisnonni, zii, così come pure concetti astratti, forme mentali o dell’inconscio collettivo. La possibilità di assistere dall’esterno a quanto accade ai rappresentanti, cioè alle dinamiche nascoste della propria famiglia, si rivela un’occasione eccezionale per il soggetto, che può così comprendere con chiarezza problematiche e cause profonde che spesso si tramandano di generazione in generazione, impedendogli/le di prendere liberamente possesso del proprio destino.

Questa possibilità è estremamente preziosa, poiché quasi mai nella vita ci è dato di vedere il nostro sistema-famiglia da una posizione neutrale e che colga le dinamiche nel loro insieme; solitamente siamo invece schiavi del nostro limitato punto di vista mentale, quasi sempre contraddittorio. Spesso lo strumento della parola si rivela inadeguato a comunicare l’intento che abbiamo nel cuore, e continuiamo a vivere i nostri film mentali invece che essere in contatto con noi stessi e con gli altri: pensiamo ad esempio che qualcuno ce l’abbia con noi, mentre invece non è affatto così.

Il potenziale di guarigione e di aumento della consapevolezza in seguito a una Costellazione può essere grandissimo e immediato, oppure dispiegarsi nelle settimane e nei mesi successivi, e fino a uno o due anni dopo. Non è tanto l’operatore a condurre la costellazione, introducendo nuovi personaggi (che possono anche essere elementi astratti, come ad esempio a secondo del caso una nazione, una persona ignota, la Vita, la Morte, la Rabbia), ma il suo mettersi a disposizione del sistema del cliente, dandogli così spazio per esprimersi per ciò che è possibile in quel momento.

Anche da semplici spettatori e senza mettere in scena la propria famiglia, è possibile liberarsi da irretimenti e fare chiarezza dentro di sé, poiché si è entrati a far parte del campo energetico della famiglia o del sistema rappresentato. In realtà, ogni storia e ogni sistema hanno quasi sempre qualcosa da insegnarci a livello profondo. Molto spesso, inoltre, chi viene scelto a interpretare un determinato ruolo non viene scelto a caso, ma in tal modo gli viene offerta un’opportunità per vedere una parte di sé che non riesce o non vuole vedere, dando magari inizio a un lungo processo di trasformazione interiore.

In questi anni sono sorte scuole di formazione sempre più specializzate che applicano il metodo delle Costellazioni sistemiche non solo in ambito individuale e familiare, ma anche nel mondo della scuola (una classe è un sistema, coi suoi esclusi, i suoi grandi e i suoi piccoli, chi gioca a fare il buono e chi il cattivo), nel counseling e nella formazione aziendale , per chiarire e risolvere le dinamiche che impediscono di creare un ambiente di lavoro gioioso, produttivo e sano.

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