Diritti umani

“Dobbiamo agire ora” perché in Sud Sudan le persone stanno morendo di fame

I direttori di tre agenzie Onu hanno lanciato questo appello per chiedere che gli aiuti umanitari raggiungano le persone che stanno morendo di fame a causa della carestia in Sud Sudan.

di Jose Graziano Da Silva, direttore generale della Fao
Ertharin Cousin, direttore esecutivo del World Food Programme
Anthony Lake, direttore esecutivo dell’Unicef

 

L’ultima analisi sulla sicurezza alimentare in Sud Sudan ha portato a dichiarare la carestia nelle contee di Leer e Mayendit, nello stato di Unità, e a definire a rischio altre due contee. A essere minacciate è la vita di 100mila persone.

Nonostante in Sud Sudan ci sia stata una risposta umanitaria importante da parte della Fao, dell’Unicef, del Programma alimentare mondiale (Wfp) e dei loro partner, l’insicurezza alimentare in queste aree ha raggiunto livelli senza precedenti a causa di lunghi periodi caratterizzati da violenze, insicurezza, spostamenti delle persone e una mancanza di fondi umanitari, impedendo un accesso adeguato agli aiuti.

Rimaniamo uniti nel nostro appello affinché venga permesso un accesso immediato e sicuro agli attori umanitari e che vengano rispettati gli spazi umanitari, perché si può evitare una carestia ancora più grave solo se gli aiuti vengono urgentemente potenziati e raggiungono coloro che più ne hanno bisogno.

Interventi umanitari massicci e tempestivi hanno evitato la carestia negli ultimi tre anni, mitigando gli effetti peggiori della crisi. Ma fornire assistenza umanitaria è diventato sempre più difficoltoso in queste aree.

Oggi quasi 5 milioni di sudsudanesi si trovano ad affrontare una grave insicurezza alimentare e, non solo non sono in grado di soddisfare i propri bisogni alimentari di base, ma si trovano anche a dover vendere beni fondamentali per comprare del cibo. La situazione probabilmente continuerà a peggiorare durante la stagione secca, che inizia a luglio. Le persone stanno morendo di fame. Dobbiamo agire ora.

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