L’Africa vista dal cielo negli scatti di Yann Arthus-Bertrand per Amani
L’Africa vista dal cielo con gli occhi del fotografo francese Yann Arthus-Bertrand. 13 immagini da scoprire e sfogliare nel calendario 2016 di Amani.
L’Africa vista dal cielo con gli occhi del fotografo francese Yann Arthus-Bertrand. 13 immagini da scoprire e sfogliare nel calendario 2016 di Amani.
L’iniziativa è stata lanciata alla Cop 21 dal governo dell’India. L’obiettivo è permettere lo sviluppo del solare nelle nazioni situate tra i due tropici.
Oggi il continente africano sta assumendo un ruolo sempre più centrale a livello mondiale nell’industria della moda. I mercati globali non lo considerano più un punto di arrivo della merce ma una fonte di ispirazione. Colori di tendenza Che sia per i colori brillanti, le fantasie o le stampe, c’è un crescente interesse per la
L’ex ambasciatore italiano in Costa d’Avorio Paolo Sannella ha fatto chiarezza su cosa lega gli attacchi di Parigi all’attentato di Bamako, in Mali. L’apparenza inganna ancora una volta.
Dal 25 al 30 novembre il capo della Chiesa cattolica sarà in missione nel continente africano: Kenya, Repubblica Centrafricana e Uganda, queste le tappe. È il primo viaggio di papa Francesco in Africa e il calendario è stato confermato integralmente nonostante i recenti attentati terroristici che si sono verificati in giro per il mondo. Inclusa la
Wax Max è una linea di abiti e oggetti d’arredo che unisce i tessuti e la manifattura africana allo stile occidentale. Un connubio di culture differenti.
Un gruppo armato ha assaltato l’albergo, frequentato soprattutto da stranieri, nella capitale del Mali. Almeno tre i morti accertati.
È possibile usare la tecnologia di tutti i giorni per fermare il taglio illegale degli alberi? La risposta potrebbe arrivare con Rainforest Connection.
I rifugiati potranno partecipare a 14 settimane di formazione per poter così entrare nel mercato del lavoro tedesco. Daimlet: “L’integrazione passa per il lavoro”.
Ken Saro-Wiwa, militante ecologista, si batté contro la multinazionale petrolifera Shell. La storia gli ha dato ragione: la sua terra, oggi, è devastata.