Pinetum, come nasce un laboratorio di design e arte tra gli alberi
Design e natura sono le parole chiave del progetto Pinetum e degli oggetti creati dai giovani artisti all’interno del parco di conifere di Villa Gaeta, in Toscana.
Design e natura sono le parole chiave del progetto Pinetum e degli oggetti creati dai giovani artisti all’interno del parco di conifere di Villa Gaeta, in Toscana.
Se è proverbiale e scontato che gli opposti si attraggano, talvolta può addirittura accadere che si affianchino, solidarizzino e si supportino a vicenda, come nel caso di due celebri località campane, quali Ischia e Scampia, da sempre avvezze agli onori della cronaca, seppure per ragioni opposte. Ed è proprio sullo scenario paesaggistico-vacanziero di un’isola da
Che si tratti di riscaldamento globale, scioglimento dei ghiacci artici o attentato alla biodiversità di qualche specie vivente, nella più ampia maggioranza dell’opinione pubblica i famigerati cataclismi ambientali che affliggono oggi il nostro pianeta suscitano quasi sempre la percezione di eventi astratti o teorici, lontani anni luce dall’imperturbabile quotidianità di ciascuno di noi. Squarciare il
Recarci a visitare una mostra dal titolo Art/Afrique rischia probabilmente di trarci in inganno suscitando l’aspettativa di un’arte prevalentemente esotica o arcaica, ovvero di una produzione le cui caratteristiche solleciterebbero – come talvolta accade – la competenza di ambiti disciplinari quali l’etnologia, la sociologia o l’antropologia culturale. E invece il sottotitolo “le nouvel atelier” della rassegna attualmente
Due mani sostengono uno dei palazzi di Venezia che rischiano di sprofondare a causa del clima che cambia. È l’opera dell’artista Lorenzo Quinn.
Oltre 50 anni di carriera ripercorsi in 50 opere al Vittoriano di Roma celebrano Fernando Botero dal 5 maggio al 27 agosto. Un omaggio nella ricorrenza dell’85esimo compleanno dell’artista colombiano, presente anche all’inaugurazione
Un nuovo strategico tassello sta per aggiungersi a quel già vasto mosaico culturale sul quale si va ridisegnando, ormai da svariati decenni, la nuova identità urbana di Torino, sempre più capace di intercettare il favore dei flussi turistici nazionali e internazionali. Il capoluogo piemontese, ex-capitale del Regno di Sardegna prima e del Regno d’Italia poi,
In montagna, ai bordi di una città, opere realizzate con i materiali della natura, figure esoteriche in cemento e vetri colorati: le sculture nel verde sono arte che si inserisce nel paesaggio.
Una simpatia forse sorprendente, ma non per questo meno collaudata e longeva, quella tra la Ville Lumière e la cosiddetta street art: malgrado la sua maestosa e incantevole monumentalità, abbinata a una cura scrupolosissima e costante degli spazi pubblici urbani, Parigi accoglie da sempre, in appropriati luoghi e contesti, graffiti, murales e varie altre espressioni
Parquet a spina di pesce, travi a vista, enormi vetrate con incomparabile colpo d’occhio sui ghirigori di vetro e ferro disegnati dalle cupole della Galleria Vittorio Emanuele II, e ovviamente un vortice di scatti fotografici di vario formato e provenienza. Non poteva che esordire così, all’insegna della raffinatezza architettonica e del minimalismo contemporaneo, la nuova