Le 11 specie salvate grazie ai parchi italiani
24 parchi nazionali, 134 parchi regionali, 30 aree marine protette. Senza questi numeri molte specie sarebbero oggi estinte in natura.
24 parchi nazionali, 134 parchi regionali, 30 aree marine protette. Senza questi numeri molte specie sarebbero oggi estinte in natura.
Grazie all’inserimento del Delta del Po, delle Alpi Ledrensi e Judicaria e dell’Appennino Tosco-Emiliano diventano tredici le Riserve della biosfera dell’Unesco in Italia.
Si chiama Sanguigno per via dei colori sgargianti che tendono al rosso alla fine dell’estate ed è una delle valli più incontaminate di tutta la Lombardia. Percorsa dal torrente Sanguigno, è ricchissima di acqua che crea pozze, forre e cascate e alimenta la centrale idroelettrica di Aviasco. Nel Parco delle Orobie Bergamasche di cui fa parte
Oceani e mari sono in crisi, è necessario ridurre l’impatto ambientale. Nella giornata a essi dedicata si celebra l’inestimabile valore di questi ecosistemi.
La startup trentina si reinventa l’apicoltura. Ora le api potranno essere monitorate e si potrà conoscere lo stato di salute dell’ambiente in cui vivono.
Lo stato malese di Sabah si è posto l’obiettivo di produrre esclusivamente olio di palma sostenibile entro il 2025.
Grazie allo studio del DNA si è scoperto che il variopinto camaleonte pantera si divide in undici specie geograficamente separate.
Tenetevi forte perché state per intraprendere un viaggio irriverente. Dall’amore libero a quello carnale, da femmine con il pene a maschi che partoriscono: ecco i 12 rituali di accoppiamento che si oppongono a qualsiasi preconcetto sui metodi di riproduzione animale. C’è da rimanere sbalorditi per i modi bizzarri e ingegnosi con cui la natura ha
Nella giornata dedicata alla biodiversità, la Commissione europea rivela qual è lo stato di salute della natura.
Le nuove tecnologie non servono solo a monitorare la biodiversità “moderna”. Oggi riportano in vita anche i dinosauri, per la felicità di chi da piccolo fantasticava su di essi. Tra rocce frastagliate e difficilmente raggiungibili nella regione del West-Kimberley in Australia, un drone che vola a bassa quota telecomandato da un gruppo di paleontologi dell’Università