La foresta del Perù è minacciata da un’autostrada
Una delle aree più ricche di biodiversità del pianeta è minacciata dalla costruzione di una strada e per la sua ricchezza di idrocarburi.
Una delle aree più ricche di biodiversità del pianeta è minacciata dalla costruzione di una strada e per la sua ricchezza di idrocarburi.
Il governo del Madagascar ha istituito il primo santuario per gli squali dell’Oceano Indiano in un’area famosa per la sua biodiversità marina.
Nel 2014 nel piccolo paese himalayano non sono stati uccisi rinoceronti, tigri o elefanti ed è diventato un modello per l’Asia intera.
Nei campi in cui si usa l’agricoltura biologica vivono fino al 43 per cento in più di specie di piante, insetti e animali, rispetto ai campi coltivati con metodo convenzionale.
Lo sostiene un nuovo studio secondo il quale i governi mondiali non riescono a fornire la necessaria protezione alla natura.
La Lav stila il bilancio della stagione venatoria appena conclusa e che ha fatto registrare, oltre lo sterminio di animali, 22 vittime umane e 66 feriti.
Crogiolarsi al sole sulla spiaggia, per le tartarughe marine, non è una questione di relax, né di tintarella, ma di salute. Uscire dall’acqua di tanto in tanto e sostare sotto i raggi caldi consente a questi animali di regolare la propria temperatura corporea, favorendo anche il buon funzionamento del sistema immunitario e della digestione. Colpa
Quello documentato dal fotografo newyorkese Stephen Mallon non è l’ennesimo caso di inquinamento marino: i vagoni dismessi della metropolitana della Grande Mela vengono infatti buttati nell’oceano per un buon motivo. Foto © Stephen Mallon Privati di ruote, finestrini e porte, i mezzi della metro di New York immortalati da Mallon nel suo “Next Stop Atlantic
Il diffondersi della tecnologia sta permettendo a un numero sempre maggiore di persone di contribuire alla ricerca scientifica, con implicazioni positive per la conservazione e non solo.
Ai lupi messicani sarà consentito di avere un’area più grande in cui muoversi e vivere liberamente: è questa la decisione presa lunedì scorso da funzionari federali, sotto la pressione del Centro per la diversità biologica e in accordo con il Fish and Wildlife Service. Progetto di ripopolazione L’intento è quello di ripopolare la rara specie