Entro il 2030 potrebbero scomparire 170 milioni di ettari di foreste
L’allarme viene lanciato dal Wwf che ha individuato undici aree in cui si concentrerà l’80 per cento della perdita di foreste.
L’allarme viene lanciato dal Wwf che ha individuato undici aree in cui si concentrerà l’80 per cento della perdita di foreste.
In anticipo rispetto alla pubblicazione dell’enciclica papale sull’ambiente, prevista per l’estate 2015, papa Francesco ha indetto per oggi, 28 aprile, il vertice internazionale “Proteggere la Terra e conservare la dignità dell’uomo: le dimensioni morali del cambiamento climatico e dello sviluppo sostenibile”, con lo scopo di sollecitare la partecipazione al dibattito sulla dimensione morale della protezione
Uno degli ambiziosi obiettivi dell’Earth Day è quello di piantare oltre un miliardo di alberi in tutto il mondo, per restituire qualcosa alla Terra.
Quasi 900 persone chiedono ai giudici di condannare l’esecutivo dei Paesi Bassi: «Non salvaguardando il clima, viola i diritti umani».
Le carote cambieranno sapore, i cavoli saranno una rarità e le mele potrebbero cuocere al sole: riusciremo a “digerire” i cambiamenti climatici?
La società statunitense ha selezionato le quattro aziende che avranno il supporto necessario per sviluppare i propri progetti sostenibili.
Questa scelta ha portato evidenti vantaggi all’ambiente ma anche l’economia ne ha giovato, grazie ad un nuovo settore.
Una specie di colibrì che migra dal Centro America agli Stati Uniti è in pericolo a causa della fioritura prematura dei fiori di cui si nutre.
Gli abitanti di un villaggio nell’oceano Indiano, stanchi delle conseguenze del riscaldamento globale, hanno trovato una soluzione che affrancasse la comunità dai rischi che minacciano la loro sussistenza. Ventimila mangrovie sono state piantate dalle donne dell’isola per salvare il terreno e la fauna marina. Dalle radici di questa pianta dipende il futuro di tutta la loro
C’è ancora una mobilitazione contro il Reef 2050 plan, il piano australiano da 40 milioni di dollari per salvare dagli effetti dei cambiamenti climatici la Grande barriera corallina, presentato qualche giorno fa dal Primo ministro australiano Tony Abbott. La biodiversità del sito Unesco è a forte rischio, a causa dell’acidificazione degli oceani che minaccia