Il Myanmar vuole la pulizia etnica dei rohingya, secondo le Nazioni Unite
Dopo Human rights watch, anche un funzionario dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati denuncia che nell’ex Birmania è in corso la pulizia etnica dei rohingya.
Dopo Human rights watch, anche un funzionario dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati denuncia che nell’ex Birmania è in corso la pulizia etnica dei rohingya.
La sopravvivenza della tribù brasiliana degli Yanomami è a rischio a causa dei minatori. Survival ha diffuso nuove immagini per attirare l’attenzione sul genocidio delle tribù incontattate.
Survival International, ong che tutela i diritti dei popoli indigeni in tutto il mondo, si sta battendo per portare alla luce la situazione che affligge le tribù del Brasile. In vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro l’organizzazione ha lanciato la campagna Fermiamo il genocidio in Brasile, chiedendo di proteggere i diritti delle tribù incontattate – che sono alcune delle popolazioni più
La sentenza arriva dal Tribunale internazionale del popolo (Ipt): quello in Indonesia fu un genocidio che vide 400mila sostenitori del Partito Comunista uccisi tra il 1965 e il 1967 per mano di Suharto.
A metà degli anni Novanta un conflitto fratricida ha coinvolto la Bosnia Erzegovina. A distanza di 21 anni, la Bosnia è un in cui la maggior parte delle donne non ha ricevuto alcuna forma di giustizia, costretta ai margini della società.
All’età di circa ottanta anni è morto Konibu, leader e ultimo sciamano del popolo Akuntsu, simbolo di un mondo condannato all’estinzione.
Non voglio fotografare la Kigali City Tower. Il mondo è già pieno di grattacieli. Voglio immortalare il modo in cui viviamo, proviamo emozioni, danziamo, parliamo. guardiamo, camminiamo, vestiamo e ci acconciamo. Voglio mostrare la cultura e le tradizioni del Ruanda. Questo è quanto ha dichiarato Jacques Nkinzingabo, il giovane fotografo ruandese di successo, conosciuto sotto lo
Sono trascorsi 30 anni dal massacro di Srebrenica, il luogo dove è avvenuto il primo genocidio europeo dopo la Seconda guerra mondiale.
Dopo le notizie arrivate dal Sud Sudan grazie alle testimonianze raccolte da diverse organizzazioni non governative come Amnesty International, su Avaaz è stata lanciata la petizione Il genocidio che possiamo impedire che ha già raccolto quasi un milione di firme. La petizione è rivolta ai paesi che fanno parte del Consiglio di sicurezza delle
Foresta amazzonica, luglio 1993: un gruppo di indios Yanomami – un popolo di diecimila persone – fu massacrato da una ventina di cercatori d’oro.