Tratta di esseri umani, le Nazioni Unite denunciano l’impunità dei trafficanti
Schiave sessuali, bambini soldato, uomini costretti ai lavori forzati. Sono quasi 25mila le vittime della tratta di esseri umani nel mondo.
Schiave sessuali, bambini soldato, uomini costretti ai lavori forzati. Sono quasi 25mila le vittime della tratta di esseri umani nel mondo.
Dalle origini del conflitto in Kashmir, all’escalation di violenze degli ultimi due anni. Il territorio conteso da India e Pakistan è ancora teatro di abusi.
In Iraq, un paese lacerato dai conflitti e dall’Isis, migliaia di persone vivono ancora lontano da casa in condizioni difficili. L’ong Azione contro la fame le aiuta a riprendere in mano, e ricostruire, le proprie vite e il futuro del paese.
Denis Mukwege ha ricevuto quest’anno il premio Nobel per la Pace, a settant’anni dall’adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani. Curando le donne stuprate dai soldati congolesi, ha visto atrocità che non vuole nascondere.
94 minuti che ognuno di noi dovrebbe ritagliarsi per conoscere la storia di Nadia Murad, premio Nobel per la Pace, e la battaglia per il suo popolo, gli Yazidi. Sulle sue spalle è al cinema dal 6 al 12 dicembre.
Sequestrate dalla marina della Russia tre navi ucraine al largo della Crimea. Si temono conseguenze sulle relazioni già tesissime tra i due paesi.
A Nadia Murad non basta l’empatia, vuole azioni concrete. Ha ricevuto il premio Nobel per la Pace per la sua battaglia in nome del suo popolo, gli Yazidi, e delle vittime di violenza, contro l’Isis che l’ha resa schiava: ma è solo l’inizio.
Il conflitto, iniziato nel marzo 2015, ha portato il paese alla catastrofe umanitaria. I bambini sono le prime vittime di una guerra che l’Occidente ha deciso di ignorare, continuando a vendere armi all’Arabia Saudita.
In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, l’ong Azione contro la fame traccia, numeri alla mano, le linee del legame bilaterale tra guerra e fame. Un circolo vizioso che deve essere rotto.
Il racconto in immagini della vita e della carriera di Robert Capa, dal fotogiornalismo di guerra all’amore con Gerda Taro in mostra all’Arengario di Monza. Gli scatti in bianco e nero che hanno segnato un’epoca.