G7 Ambiente. La fine dei sussidi alle fonti fossili, nonostante le promesse, esiste solo sulla carta
Il G7 aveva garantito di porre fine a qualsiasi sostegno pubblico a carbone e petrolio entro il 2025. Ad oggi, però, nulla di fatto.
Il G7 aveva garantito di porre fine a qualsiasi sostegno pubblico a carbone e petrolio entro il 2025. Ad oggi, però, nulla di fatto.
La Regione Basilicata ha diffidato Total dall’avviare le attività di estrazione petrolifere del giacimento lucano di Tempa Rossa per non aver ottemperato agli obblighi normativi.
Nato dal basso, il movimento per disinvestire da carbone e petrolio ormai è diventato grande. In tutto sono stati ritirati 6mila miliardi di dollari.
Le esplosioni di gas sono frequenti in Nigeria, dove le misure di sicurezza sono scarse. Nell’ultimo incidente, un’autocisterna è esplosa nello stato di Nassarawa uccidendo 35 persone.
Accolti i ricorsi delle popolazioni indigene canadesi contro l’oleodotto Trans Mountain: “Il governo non ha ascoltato a sufficienza le loro posizioni”.
Una nuova esplorazione petrolifera di Eni al largo della costa orientale del Sudafrica potrebbe estinguere i celacanti, pesci antichissimi che nuotavano coi dinosauri.
Per la prima volta in assoluto, un fondo sovrano cede tutti i suoi investimenti nei combustibili fossili. La storica decisione è stata presa dall’Irlanda.
Le economie cosiddette avanzate spendono ancora enormi risorse per finanziare l’industria dei combustibili fossili, secondo uno studio pubblicato in concomitanza col G7.
Continuare in modo miope a investire nei combustibili fossili significa gonfiare una bolla, che presto esploderà e ci farà perdere miliardi di dollari.
Il Canada sembrava essere il Paese destinato a guidare la transizione energetica verso le rinnovabili e invece, a sorpresa, il governo di Trudeau acquista il Trans Mountain spendendo 2,9 miliardi di euro.