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La diffusione della consapevolezza passa anche attraverso la tecnologia: efficiente, facile e veloce, può renderci la vita migliore e aiutare anche il nostro ambiente.
Credo nell’innovazione tecnologica e nel piacere della scoperta, in sintonia con l’uomo e l’ambiente. La diffusione della consapevolezza passa attraverso la diffusione delle informazioni. Più queste informazioni sono vivide, dettagliate, ricche, avvolgenti, più facilmente coinvolgeranno i destinatari in una nuova conversazione. Quindi: più velocità di informazione significa avere più dati a disposizione.
Un esempio di innovazione in sintonia con l’ambiente è il cloud computing, ovvero l’utilizzo via web o wifi di tutte le applicazioni. Se con il nostro iPad potessimo fare esattamente quello che adesso facciamo dalla nostra scrivania e accedere ai medesimi archivi, potremmo ridurre la necessità di continui spostamenti e forse ridurre la gravità dei problemi di mobilità. Un’azienda che demandasse a un server centrale l’aggiornamento dei sistemi operativi e dei programmi potrebbe liberare risorse, per concentrarle su ciò che è più importante per lei: questo corrisponde a un principio di efficienza. In un’azienda più efficiente, tutti sono più sereni, si spende meno, ci sono più soldi e tempo.
Inoltre, pensiamo al fascino dei nuovi materiali, del design del futuro. Se i computer, i telefoni, tutti i device saranno solo dei “lettori”, perché il processore e le memorie saranno remoti, saranno bellissimi, leggeri, magari trasparenti, di vetro, con schermi organici-Oled da un lato e thin-film solare dall’altro per ricaricarsi col sole, consumi di energia ridottissimi e peso ridottissimo (anche sull’ambiente).
In generale credo che la tecnologia possa essere un potente alleato dell’uomo nell’opera di diffusione di messaggi e oggi abbiamo tutte le possibilità che i messaggi sostenibili vengano veicolati da mezzi efficienti, che impattano poco sull’ambiente.
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