Arredamento e Design

Un mondo di interni: quando la città ispira l’interior design

Per chi cerca ispirazione o per gli amanti delle cose belle, ecco un piccolo tour di città dalle anime vibranti di cultura dedita all’interior design.

Andare alla ricerca di come l’architettura e la cultura di un popolo possano rispecchiarsi sull’interior design, è davvero affascinante. Se stai cercando ispirazione per dare nuova vita agli arredi di casa tua, deponi le riviste patinate e smetti di scandagliare ossessivamente Pinterest. Inizia a viaggiare.

Amsterdam. Decisamente gesellig

Potreste ritrovarvi a pensare ad Amsterdam sotto una nuova luce, dopo aver visitato la panacea di locali e negozi di design, musei e design cafè sparsi da un capo all’altro di questa splendida città. Vi stancherete ma ne resterete innamorati. Al vostro arrivo noleggiate una bici olandese e divertitevi a scoprire angoli della città che mai pensereste di trovare. Tuffatevi nel quartiere Jordaan, denso di botteghine, negozi di artigianato e second hand/vintage stores da far invidia alle nonne più glamour. Iniziate il vostro tour dei musei a partire dal rinomatissimo Foam, museo della fotografia, progettato dagli architetti BenthemCrouwel. L’architettura del museo, situato sul Keisergracht, uno dei canali più belli e centrali di Amsterdam, è già di per sè un opera d’arte, che vi consentirà di toccare con mano lo stile olandese. Dopo esservi immersi nella fotografia contemporanea, prendete (sempre ovviamente con la vostra bici alla mano) un traghetto gratuito dal retro della stazione centrale e dirigetevi Overhoeks a nord della città, a visitare il nuovissimo museo del cinema, meglio detto Eye Film Institute. Noterete da subito la forma spettacolare a forma appunto di occhio e l’interno non vi deluderà. Oltre al museo questo è un vero e proprio archivio della storia del cinema olandese. Qui potete pranzare o prendere un drink nel ristorante con vista sulla città dall’acqua.  Di ritorno verso la stazione centrale, deviate verso la biblioteca della città, altro luogo imperdibile. Prendetevi la serata per andare a vedere uno spettacolo musicale alla Bimhuis, altro edificio miliare del panorama olandese. Tornando a girovagare per la città, incontrerete innumerevoli design stores come Anno Design, BeBoB Design, Droog, Fens Dècor, Friday Next, The Frozen Fountain, Galerie RA, Galerie Rob Koudijs, Hans Appenzeller, HAY Amsterdam, Mooi showroom, Wonderwood, ecc. Nel vostro tour, fermatevi in uno dei tipici bar con terrazza direttamente su uno dei meravigliosi canali e ordinate una buona birra con un piattino di bitterballen. Non mancate di fare una passeggiata a Vondelpark, vicino al rinomatissimo Van Gogh museum e passare almeno una volta da Waterlooplein, dove si trova un mercato dell’usato quotidiano che fa respirare un aria tipicamente amsterdamiana. Gezellig! Come direbbero gli olandesi per l’equivalente di un nostro “accogliente, conviviale”. Naturalmente non dimenticate il mercato dei fiori! Soggiornate al De Windketel, una delle più intime e lussuose guest house di Amsterdam, in una torre ottagonale di tre piani. L’edificio storico è stato completamente rinnovato in chiave decisamente nordica. A soli 15 minuti a piedi dal centro della città, questo particolare soggiorno è situato vicino alla Westergasfabriek area.

 

Eye Film institute in Amsterdam © Mark Ahsmann/Wikimedia Commons
Eye Film institute in Amsterdam © Mark Ahsmann/Wikimedia Commons

Copenhagen, Danimarca. Per un design scandi impeccabile

La Danimarca è certamente una nazione all’avanguardia su tutto e il campo del design non è da meno. Moltissimi sono i designer di successo e solo per citare alcuni dei più conosciuti: Arne Jacobsen, Verner Panton, Hans J. Wegner, Jørn Utzon, Kaare Klint, Georg Jensen. Il moderno “Scandi style” la fa da padrona e un notevole numero di grandi designer nonché architetti hanno vissuto e lavorato a Copenhagen. Se amate questo inconfondibile look, questa è la città per voi. Iniziate la vostra visita dal Design Museum, dove potrete avere un rapido aggiornamento sulle ultime tendenze del moderno, aggirandovi tra sedie a forma di cigno, vasi di fiori rivisitati in modernissime luci di decor e i rinomati sgabelli “propeller stools”. Anche l’architettura della città è iconica di queste tendenze: the Bagsværd Church progettata da Jørn Utzon, designer della Sydney Opera House; Bellevue Beach, a nord della città, e Skovshoved Petrol Station, entrambe di Jacobsen; non dimenticate la Copenhagen Opera House di Henning Larsen.

 

Normann Copenhagen vi ricorda qualcosa? Qui potete fare lo shopping più ricercato nello store originale del famoso brand, assieme a  Designer ZooHay House and Illums Bolighus. Soggiornate nella stanza 606 del Radisson Blu Royal Hotel, conosciuto storicamente come SAS Hotel, progettato da Arne Jacobsen. Una notte indimenticabile costa 650 euro nell’unica stanza che è rimasta originale nel design. Ma se il prezzo è troppo alto potete sempre provare al Ibsens Hotel e non sarà una delusione.

 

Scandi style by Tesco lifestyle
Scandi style by Tesco lifestyle

Milano, Italia. Design de-luxe

Indiscutibilmente la capitale dell’interior design oltre che della moda, Milano ospita i più grandi nomi del design contemporaneo. L’appuntamento più atteso è ad aprile, dove ogni anno una fiumana di designer e appassionati del settore si riversano su Milano al Salone Internazionale del Mobile e agli innumerevoli eventi del Fuorisalone, per scoprire gli stili e i pezzi sulla cresta dell’onda. Se non potete visitare Milano durante il Salone, vi farete comunque una grande idea di ciò di cui stiamo parlando solamente girando per i negozi delle lussuose vie centrali. Infatti troverete tra i più grandi nomi del design in scena tra cui Cassina, Moroso, B&B Italia, Kartell, Alessi per  non parlare di grandi stilisti come Armani casa e Missoni. Un salto da Rossana Orlandi è un must: qui potrete trovare una fantastica selezione di oggetti provenienti da tutto il mondo, mentre sorseggiate una tazza di tè nella graziosa corte di questo spazio davvero fashion. Per i designer più anticonformisti, una tappa da Understate è d’obbligo: in questo workshop creativo potrete infatti curiosare mostre interessanti di artisti e designer emergenti e anche comprare i loro pezzi. Un’altra design experience imperdibile di recente apertura è il Nilufar Depot, paradiso del vintage con più di 3.000 pezzi in esposizione a decorare tre piani di balconi neri che si affacciano su un atrio centrale. Soggiornate all’Armani Hotel in Brera, facendovi cullare dall’elegante ironica cortesia estetica dell’iconico fashion designer.

 

Spazio Orlandi by Renzo Giusti/Flickr
Spazio Orlandi by Renzo Giusti/Flickr

Brasilia, Brasile. Un architetto, un architettura esilarante

Parlando di Brasile certamente penserete a Rio de Janeiro. Ma la verità è che per gli amanti dell’architettura e del design, la capitale Brasilia è la vera fuoriclasse. Lo skyline della città, progettata dal famosissimo e forse il più grande architetto brasiliano di sempre, Oscar Niemeyer, delinea architetture formose e curve che incantano gli spettatori. Venticinque dei maggiori edifici sono stati progettati dallo stesso Niemeyer, come il palazzo presidenziale l’Alvorada Palace, il museo nazionale della repubblica, la corte federale suprema, i grattacieli e il national congress delineato dalle famose curve. Non lontano troviamo un altro edificio governativo, l’Itamaraty Palace e la cattedrale della città che esternamente appare come una corona composta da sedici colonne curve, mentre all’interno risplende di contemporaneità grazie alle vetrate colorate. Se capitate a Brasilia non perdete l’occasione di ammirare il tramonto dal punto panoramico dell’Ermida Dom Bosco, un altro pezzo by Niemeyer che guarda alla costa del lago artificiale Paranoà. Nonostante tutte le meraviglie architettoniche, poco vi resterà da comprare a Brasilia, che non si presta allo shopping. Il consiglio è di dotarvi di una buona fotocamera, catturare i vostri scatti migliori e portarli a casa per farne dei creativi lavori artistici. Soggiornate al Brasilia Palace hotel, ovviamente disegnato da Oscar Niemeyer. Inaugurato nel 1958, ha visto ospiti come la regina Elisabetta, Gandhi e Dwigh Eisenhower. Nel 1978 fu devastato da un incendio ma nel 2006 fu rimesso a nuovo e riaperto.

 

Brazilian National Congress by Eurico Zimbres via Wikimedia Commons
Brazilian National Congress by Eurico Zimbres via Wikimedia Commons

Marrakesh, Marocco. D’amore e d’incanto tra motivi e disegni mediterranei

Lo stile marocchino, fatto di favolosi motivi geometrici, tappeti berberi dai motivi più accattivanti, corredi matrimoniali luccicanti e setosi, ceramiche minuziosamente dipinte e lanterne goffrate, è indubbiamente un grande classico intramontabile del panorama del design internazionale. Un elemento di questo stile è infatti sempre usato per caratterizzare uno spazio con un certo tono, renderlo unico. Andate dritti al cuore di questo stile visitando Marrakesh: troverete portali intarsiati maestosamente, vecchi riad, edifici storici come il Bahia Palace, con il soffitto di legno cedro intarsiato, assieme a piastrelle zellij e pannelli di stucco e il Ali ben Youssef Medersa del 14° secolo, con i balconi in legno intarsiato, e una meravigliosa corte decorata da piastrelle ornamentali. Se volete portare a casa con voi dei pezzi unici di questa esperienza di design, visitate i tipici souk nelle vie di Jemaa el-Fna, una volta un mercato di schiavi, oggi fortunatamente centro del mercato dei tappeti. Trovate coperte presso Kissaria. Oltre ai souk, visitate negozi come la boutique 33 Rue Majorelle: qui troverete una selezione di pezzi intriganti e alla moda per la vostra casa e per il vostro look. Interessante è anche una visita al quartiere industriale Sidi Ghanem nella periferia della città, sulla strada per Safi. Dovrete attrezzarvi di una macchina per arrivare, ma troverete di tutto, dalle lenzuola ai copriletti ai mobili vintage ricercati. Soggiornate in un riad, una casa marocchina tradizionale nel Medina per un esperienza della città veramente autentica. Riad Altair è graziosamente decorato e ha una vista favolosa.

 

Moroccan lamps by I.Barrios & J.Ligero
Moroccan lamps by I.Barrios & J.Ligero

Città del Messico. Vibrazione di colori

Subito vi catturerà l’attenzione la casa color cobalto dell’artista internazionale Frida Kahlo, ma anche il brillante arancio-rosa degli edifici dell’architetto Luis Barragàn. Il messico è conosciuto, un po’ come tutto il Sudamerica, per i colori brillanti ed accesi. Visitate le case della Kahlo e di Barragan, passeggiate per le strade del quartiere bohémien Condesa e viaggiate dritto a Nord presso la vicina Pachuca. Qui più di 200 case sono state pitturate dei colori più accesi e tipici per dare vita ad uno spettacolo cromatico imperdibile, come se fosse un gigantesco murales. Puntate al mercato artigianale  La Ciudadela, ma anche Fonart non è male, il negozio dell’artigianato promosso dal governo messicano. Qui troverete una accurata selezione di stoffe e tessili di altissima qualità provenienti da tutto il paese, e le ceramiche non sono da meno. Se siete appassionati di artigianato di qualità, non mancate di visitare il negozio del museo de arte popular. Maggie Galton presenta una rivisitazione dell’artigianato in chiave moderna con una selezione di stoffe ceramiche e smalti. Soggiornate al W Hotel dove troverete stanze decorate nei colori di Frida Kahlo e il marito artista Diego Rivera. Troverete anche delle spettacolari amache da cui potrete ammirare la vista sulla città.

 

Museo Frida Kahlo, Messico by Kyle Magnusson/Flickr
Museo Frida Kahlo, Messico by Kyle Magnusson/Flickr
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